Nel cuore del gioco

Maistro e Contiliano, il centrocampo riparte da loro .

Nel cuore del gioco

Nel cuore del gioco

di Stefano Manfredini

Alla fine, a centrocampo non è avvenuta una vera e propria rivoluzione. Certo, sono cambiate diverse cose, ma quando la squadra di Di Carlo sarà a pieno regime è legittimo pensare che due centrocampisti titolari su tre facevano parte della Spal 2022-23. Stiamo parlando di Nicolò Contiliano e Fabio Maistro, che l’allenatore ciociaro è stato ben felice di avere a disposizione in vista del campionato di serie C. Se la conferma di Contiliano – grande rivelazione della scorsa stagione – era nell’aria, può considerarsi una grande sorpresa quella di Maistro. Anzi, il centrocampista di Porto Tolle era stato immediatamente inserito nella lista dei giocatori in partenza, non tanto perché il club biancazzurro se ne volesse privare quanto perché un atleta del suo talento difficilmente si accontenta della Lega Pro. Soprattutto a 25 anni, e con diverse società pronte a contendersi il suo cartellino. Invece, Maistro si è tolto personalmente dal mercato sposando il nuovo progetto della Spal.

Naturalmente Di Carlo ne farà uno dei punti fermi della propria linea mediana, nella quale sarà la mezz’ala sinistra del 4-3-3. L’altro interno dovrebbe essere Contiliano, che verosimilmente si giocherà il posto con Riccardo Collodel. Quest’ultimo è arrivato a parametro zero dal Siena, che come è noto non si è iscritto al campionato. È un mediano piemontese classe 1998 che ha alle spalle diversi campionati da titolare in serie C, una categoria che conosce molto bene. L’acquisto più importante in linea mediana è Marco Carraro, che nel corso del precampionato ha faticato ad ingranare ma è il giocatore sul quale dirigenza e staff tecnico hanno puntato per dettare i tempi della squadra in cabina di regia. È un playmaker longilineo, molto dotato tecnicamente che dovrà rappresentare il metronomo della nuova Spal. Nell’ultima stagione ha giocato nel Crotone in serie C, ma in precedenza aveva sempre militato in cadetteria con le maglie di Foggia, Perugia, Frosinone e Cosenza. La sua alternativa è arrivata ad una settimana dalla fine del mercato in prestito dalla Lazio.

Stiamo parlando di Marco Bertini, che in biancoceleste ha collezionato una manciata di presenze in prima squadra ma per anni è stato punto fermo della selezione Primavera. E poi ci sono i baby Filippo Puletto e Fabio Parravicini, il primo più offensivo e il secondo più manovriero. Puletto ha vissuto il proprio giorno di gloria nell’amichevole di lusso di Dimaro contro i campioni d’Italia del Napoli, beffando l’ex spallino Alex Meret con una splendida conclusione dalla lunghissima distanza. Parravicini invece ha appena 18 anni, ma è considerato uno dei più grandi talenti italiani della propria età. Non a caso è da anni titolare inamovibile delle nazionali di categoria, oltre ad aver vinto due scudetti under 18 di fila in biancazzurro. Almeno inizialmente saranno delle seconde linee, ma la scorsa stagione lo erano pure Matteo Prati e Contiliano che lavorando sodo hanno scalato le gerarchie scalzando una serie di giocatori più esperti e affermati. Nella zona nevralgica del campo la Spal avrà bisogno di gente che canta e porta la croce, gente con gli attributi, perché la serie C non si vince certamente soltanto coi nomi da copertina.