Sulle orme di Stiven

"Voglio essere protagonista, strano non averlo più con me" .

Sulle orme di Stiven

Sulle orme di Stiven

di Roberto Daltri

Se Stiven Shpendi ha fatto il doppio salto in avanti approdando all’Empoli e ha già esordito in A convincendo, a Cesena di gol firmati Shpendi durante l’estate ne sono comunque già arrivati e molti altri i tifosi sperano che ne arriveranno. Quest’anno non li segnerà Stiven, bensì il gemello Cristian, 20 ani, chiamato a prenderne il posto e a raccoglierne, chissà, l’eredità di gioiellino puro ed autentico in maglia del Cavalluccio.

Come il fratello Stiven, anche Cristian quando parla fa capire in modo chiaro quanta voglia abbia di andare in campo e di aiutare la squadra coi suoi gol ma anche con il gioco. Questa in fondo è la forza dei gemelli, la determinazione che li spinge sempre a cercare di migliorarsi.

Cristian i gol segnati nel ritiro di Acquapartita poi quelli all’ Entella e all’Imolese fanno pensare che la sua condizione sia già buona.

"Si, sto bene, non vedo l’ora che arrivi l’inizio del campionato Per me e la squadra sarà una stagione molto importante".

Lei era nel gruppo già lo scorso torneo, 21 presenze, 1 rete, adesso però è diventato un elemento più importante. La sente la nuova responsabilità, il nuovo status?

"Ho avuto qualche problema fisico e ho trovato meno spazio, ma nonostante questo non mi sono sentito meno coinvolto. Molti compagni sono rimasti, ci conosciamo bene adesso mi sento ancora più dentro la squadra che voglio aiutare veramente in tutti i modi per raggiungere l’obiettivo della promozione".

Con Corazza avete caratteristiche simili. Detto questo si sente disposto nel caso di allargare il raggio di azione magari partendo da fuori area?

"Si in effetti io e Corazza siamo attaccanti da area di rigore ma sono disposto a giocare in qualsiasi modo il mister mi chiederà. Io mi applico sempre al cento per cento in allenamento per dare il centodieci quando scendo in campo".

Che idea vi siete fatti sul girone?

"Penso che il livello di difficoltà si sia alzato. Ci sono squadre come la Spal, la Virtus Entella, il Pescara, la Carrarese e altre formazioni di livello alto. Sappiamo che il nostro obiettivo è cercare di salire in serie B come vuole anche tutta la città".

Per la prima volta nella vostra giovane carriera lei e Stiven non siete assieme. Quanto le manca?

"Devo ammettere che quando vado al campo e non trovo mio fratello è una situazione particolare, un po’ strana. E’ normale che mi manchi, ma sapevo bene che questo distacco sarebbe avvenuto. Ci sentiamo sempre: gli ho fatto i complimenti per l’esordio in A con l’Empoli e gli ho detto che è stato sfortunato col Verona, avrebbe potuto segnare subito e l’avrebbe meritato".

Lei fa parte della nazionale Under 21 della Albania. Ha mai pensato di far parte della nazionale Italiana?

"Gioco per la nazionale del mio Paese e ne sono molto contento e orgoglioso. L’Italia (è nato ad Ancona) non si è mai fatta avanti per avermi, posso averci anche fatto un pensierino, non lo nego, ma come ho detto sono orgoglioso di indossare la maglia dell’ Albania".

Cristian c’è un attaccante nel calcio di oggi o del passato al quale si ispira?

"Mi piace molto Karim Benzema, una punta completa, totale che sa segnare e fare segnare i compagni".

Il settore giovanile del Cesena continua a sfornare talenti. I fratelli Shpendi, Berti, Francesconi, Pieraccini adesso l’ultimo è Alessandro Giovannini, come lo vede in questa fase iniziale di stagione.?

"Lui è più giovane di me, classe 2005, per questo non abbiamo mai giocato assiemema ho seguito spesso le partite delle giovanili e l’avevo già notato. Di lui mi piace il fatto che non ha timore nel provare le giocate, ha personalità e questo è giusto perché non deve esserci paura nel tirare in porta o nel provare un dribbling. Infatti si deve essere convinti di quello che si fa e di quello che si è".