Un grande ritorno in Italia. Banchi, virata vincente

L’ex Vuelle, mvp dei Mondiali, approda alla Virtus e si prende la Supercoppa "Sono stato spettatore non pagante, dico grazie anche al lavoro di Scariolo".

Un grande ritorno in Italia. Banchi, virata vincente
Un grande ritorno in Italia. Banchi, virata vincente

E’ l’allenatore sulla cresta dell’onda, Luca Banchi. Votato miglior coach dei Mondiali per lo straordinario successo della Lettonia, arrivata quinta alla sua prima storica partecipazione, al ritorno in patria Ct e giocatori lettoni erano stati accolti da una folla oceanica. Non aveva ancora finito di smaltire la gioia, l’euforia e la soddisfazione che gli è arrivata all’improvviso la chiamata della Virtus Bologna dopo l’esonero choc di Scariolo. Banchi non ci ha pensato su due volte, aveva troppo desiderio di tornare in Italia per competere ai massimi livelli dopo l’esperienza di Pesaro, che ancora lo segue con ammirazione dopo i playoff conquistati nel 2021 risalendo dal fondo della classifica.

Ma il ritorno è stato probabilmente superiore persino alle sue attese. Una settimana scarsa di allenamenti con la Segafredo gli è bastata per conquistare la Supercoppa eliminando prima l’eterna rivale Milano, regalando subito un dispiacere a Ettore Messina nel duello a distanza che accompagnerà tutta la stagione, e quindi asfaltando Brescia padrona di casa che solo la sera prima aveva rullato Tortona, facendo pensare ad un bis della Coppa Italia dello scorso febbraio. Invece è stato Banchi a portarsi a casa il primo trofeo stagionale e lo ha fatto da signore, rilasciando poi dichiarazioni che gli fanno onore: "Dico grazie a Scariolo, che ha preparato bene questa squadra, io ho solo cercato di non frenarne l’influsso. Ci sono tanti campioni, è un po’ più facile allenare in queste condizioni. Spero che, come mi hanno accolto, mi sappiano anche sopportare".

Una competizione preparata in meno di una settimana e qui giustamente è venuto fuori il suo orgoglio per come ha saputo usare il poco tempo a disposizione: "Veramente è stata preparata solo in tre allenamenti. Capite il mio livello di frustrazione, sono stato un po’ uno spettatore non pagante, cercando di scoprire i giocatori giorno dopo giorno. Sono state ore intense non solo in palestra, ma anche in ufficio, per non stravolgere completa-mente come ha lavorato la squadra fino ad ora. Il mio obiettivo non è rallentarli e devo dire che queste due partite non sono andate malaccio. Bellinelli mi ha ricordato anche che ne ho perse due di finali di Supercoppa, quindi non vale il detto non c’è due senza tre". I tifosi pesaresi, che avevano tifato per la Lettonia, certamente non potranno farlo per la Virtus ma la stima per Banchi non è stata intaccata dalla scelta di accasarsi sulla panchina di una nemica storica.