Come intervenire
Come intervenire

L’attenzione che il governo ha dedicato al tema dei rivestimenti degli edifici è ben giustificata, considerato quanto siano fondamentali nel regolare gli scambi di calore tra dentro e fuori una struttura. Quando si parla di migliorare l’efficienza energetica di un edificio sono però tantissime le strade possibili, e non sono tutte uguali. La soluzione "a cappotto", in particolare, sta rivelando i propri limiti rispetto alla facciata ventilata che offre vantaggi termici non solo in inverno, come la prima, ma per tutto l’anno. Ciò avviene grazie ad uno "schermo" applicato alla facciata in cui l’intercapedine tra il rivestimento e la parete consente il flusso naturale dell’aria. La realizzazione di questo obiettivo è però variamente raggiungibile attraverso un largo spettro di soluzioni progettuali e tecniche: è a questo motivo che si lega l’ampia articola zione dei tipi di spesa che consentono di accedere ai benefici fiscali dedicati alla promozione di questa tecnica architettonica. Una volta che si sia accertato che si vada a ridurre a sufficienza la trasmittanza termica, possiamo ad esempio richiedere il bonus per fornitura e messa in opera di materiale coibente non soltanto per il miglioramento termico delle strutture esistenti, ma anche per l’impiego di materiali ordinari necessari a realizzare strutture a ridosso di quelle esistenti se strumentali alla loro migliore efficienza termica. Anche la demolizione e la ricostruzione dell’elemento costruttivo interessato dai lavori consentono di ottenere i benefici in questione, così come tutte le opere provvisionali ed accessorie funzionali alla realizzazione di questi interventi. Bisogna poi fare attenzione se il tipo specifico di bonus che si richiede ha criteri di applicazione particolari: per esempio, il superbonus 110% vuole che i materiali isolanti utilizzati rispettino particolari criteri quando impiegati in interventi trainanti di isolamento termico di superfici opache.