Francesco Acquaroli: "Dai borghi al mare, la qualità della vita per noi è legge"

Ecco iniziative per valorizzare la regione come terra del benessere. Il governatore: acceleriamo sui fondi dell’Ue, bandi per 500 milioni. "Maxi investimenti sulle infrastrutture, turismo asset fondamentale".

Francesco Acquaroli: "Dai borghi al mare, la qualità della vita per noi è legge"

Francesco Acquaroli: "Dai borghi al mare, la qualità della vita per noi è legge"

Francesco Acquaroli, governatore delle Marche, il Consiglio regionale ha approvato la legge per la valorizzazione delle Marche come terra del benessere e della qualità della vita. Di che cosa si tratta?

"La legge approvata a dicembre promuove la valorizzazione delle Marche come terra del benessere e della qualità della vita. Il provvedimento si basa su presupposti ben saldi: il territorio marchigiano può contare infatti sulla presenza di una ricca biodiversità, su un’alta incidenza di superfici agricole coltivate, anche con il metodo biologico, e su un contesto caratterizzato da vicinanza tra luoghi di produzione e consumo dei prodotti. La legge incoraggia uno sviluppo armonico e sostenibile della persona, della natura e dell’ambiente, promuovendo stili di vita sani e consapevoli e tutte le iniziative pubbliche e private volte a questo obiettivo. Allo stesso tempo, vuole anche essere un valore aggiunto sul piano della promozione turistica e i nostri splendidi borghi sono i primi testimonial della bellezza che la nostra regione può offrire". Tutte le province marchigiane scalano posizioni nelle classifiche della qualità della vita.

"Il fatto che la qualità della vita nelle Marche sia alta trova conferma anche nelle statistiche dell’Istat. Gli indicatori confermano e raccontano la realtà di una regione dove si vive in sicurezza e si riesce a conciliare lavoro e tempi di vita. Siamo circondati dalla bellezza: dagli Appennini all’Adriatico, attraverso le armoniose colline e i borghi medievali, è un susseguirsi di panorami mozzafiato e di centri che traboccano di storia, arte, cultura e artigianato. E un’enogastronomia d’eccellenza riconosciuta ormai in tutto il mondo completa il quadro. Ma le Marche sono anche una regione molto longeva. Tutto ciò ci spiega perché le classifiche Bes sono migliorate in questi anni". Ricchezza e consumi, affari e lavoro. Qual è la situazione dell’economia regionale e che cosa prevedete per il 2024?

"Il quadro economico è sicuramente complesso e condizionato da molte variabili, legate anche ai conflitti in corso alle porte d’Europa e ai rincari dei prezzi, ma innanzitutto tengo a sottolineare che con la manovra di bilancio per il 2024 non abbiamo aumentato la tassazione sui cittadini e abbiamo mantenuto le agevolazioni. Come noto, abbiamo ereditato lo status europeo di ‘regione in transizione’, perché nel passato si era persa parte della competitività. Abbiamo quindi deciso di accelerare rispetto alla programmazione europea 21-27, puntando in modo prioritario sul pieno utilizzo delle risorse assegnate nel minore tempo possibile. Nel 2023, abbiamo avviato bandi per oltre 500 milioni e garantito il cofinanziamento con oltre 200 milioni fino al 2026. E stiamo lavorando molto sull’accessibilità al credito: come Regione, ci siamo dotati di un gestore unico per gli strumenti finanziari rivolti alle imprese, per oltre 90 milioni. Lo sviluppo non può prescindere da adeguate infrastrutture e verso questa direzione vanno gli investimenti per oltre 500 milioni di euro stanziati con l’accordo di coesione firmato col governo". Demografia e società. Specie l’entroterra soffre del problema spopolamento. Che fare?

"Lo spopolamento delle aree interne colpisce da tempo tutta la Penisola e la nostra regione, dove gran parte dell’entroterra è stato anche colpito dal sisma del 2016. C’è la necessità di dare a queste comunità così duramente provate tranquillità e rinnovata speranza per il futuro. Possiamo dire che finalmente la ricostruzione è avviata, anche se c’è ancora molto lavoro da fare. Nel 2023 sono state liquidate risorse per oltre un miliardo per i cantieri privati e approvato un piano di opere pubbliche da 650 milioni. Ma occorre soprattutto una ricostruzione socio-economica, che deve essere garantita nel riequilibrio di servizi e opportunità, utilizzando gli strumenti a disposizione, come Pnnr, fondi Ue e fondi di coesione. Importante è l’investimento avviato sulle infrastrutture. Voglio citare due opere: la Pedemontana, strada veloce di collegamento tra Urbino e Ascoli, che doterà l’entroterra di un’arteria parallela all’autostrada per facilitare gli spostamenti interni, e la Fano-Grosseto con la Galleria della Guinza, la grande incompiuta, che siamo riusciti a sbloccare dopo oltre trenta anni, grazie al governo, e nei prossimi giorni sarà cantierata nella prima canna". La Regione ha approvato il programma integrato degli interventi di riqualificazione e valorizzazione di borghi e centri storici. Che cosa prevede?

"Nella strategia per la rivitalizzazione del tessuto socio-culturale ed economico-produttivo dell’entroterra si inseriscono anche le politiche di rilancio dei borghi, dei centri storici, delle aree interne, sviluppate intorno a nuove politiche per il turismo, per la valorizzazione di prodotti enogastronomici, sapienza artigianale, capacità imprenditoriale e riqualificazione del tessuto urbano, in un’ottica sinergica tra pubblico e privato. Quest’anno si avvieranno importanti bandi finanziati con i fondi regionali, ma anche con quelli nazionali ed europei".

Il turismo è un asset sul quale la Regione sta puntando in maniera importante, dal lancio del brand Let’s Marche alla promozione all’estero. Quali sono gli obiettivi per il 2024?

"Anche sul turismo registriamo dati positivi. Nel 2022 abbiamo registrato il dato record assoluto di turisti nelle Marche, numeri che tengono anche in questa stagione, con un aumento importante di turisti stranieri. Stiamo lavorando per promuovere le Marche su molti circuiti diversi e all’estero, per conquistare fette di mercati nuovi e di prossimità. Anche l’aeroporto ha registrato nel 2023 il secondo migliore dato di sempre relativo ai passeggeri. Rivendico l’importante risultato dell’ottenimento dei voli di continuità su Roma, Milano e Napoli, servizio pubblico per i marchigiani e le imprese, che accorcia le distanze dai principali hub. Allo stesso modo con l’Atim intendiamo sostenere e accompagnare i processi di internazionalizzazione specie delle realtà più piccole, che compongono gran parte del nostro tessuto imprenditoriale, rendendo sempre più competitiva l’eccellenza del made in Marche negli scenari internazionali".

Marche: cultura, talento, arte, ambiente ed enogastronomia. La grande bellezza e grandi personaggi nella storia d’Italia e del mondo. Come valorizzare questo patrimonio?

"Abbiamo chiuso l’anno rappresentando l’Italia a Parigi per la candidatura a patrimonio Unesco della cucina italiana. E il 2024 si è aperto con Pesaro Capitale italiana della cultura. Le Marche tutte, unica regione plurale, sono terra di culture, talenti, ingegno e da sempre esprimono personaggi che hanno saputo fare la storia. Dalle Marche vengono personaggi come Leopardi, Raffaello, Rossini, Bramante, Mattei, Strampelli, Montessori, per citarne alcuni. Un’eredità che dobbiamo preservare, tutelare e promuovere".