Sugar tax, i timori delle aziende: "Comparto già in difficoltà. L’imposta sarebbe priva di senso"

L’entrata in vigore è stata rinviata dal Governo a luglio 2024, ma per gli imprenditori non basta. Pierini (Assobibe): "Si applica alle sole bibite analcoliche con stime di gettito sbagliate e irrealistiche".

Sugar tax, i timori delle aziende: "Comparto già in difficoltà. L’imposta sarebbe priva di senso"
Sugar tax, i timori delle aziende: "Comparto già in difficoltà. L’imposta sarebbe priva di senso"

"L’industria delle bevande analcoliche apprende della decisione del Governo di rinviare l’entrata in vigore della Sugar tax a luglio 2024. Una notizia che fa prendere fiato ma non evita ulteriori difficoltà a imprese e cittadini, alle prese con un’inflazione che riduce il potere d’acquisto delle famiglie. Oggi come ieri rimane l’urgenza di una cancellazione definitiva, per contribuire ad allentare lo stato di incertezza che grava sul comparto delle bibite analcoliche, e a cascata su tutta la filiera, bloccando investimenti, innovazione e crescita economica". Con queste parole Giangiacomo Pierini, presidente di Assobibe, associazione di Confindustria che rappresenta i produttori di bevande analcoliche in Italia, commenta il rinvio, il sesto dalla sua introduzione, della Sugar tax contenuto nella bozza di Legge di Bilancio. "Questa imposta – conclude il presidente di Assobibe – non ha ragion d’essere visto il calo costante di vendite di bevande zuccherate in Italia e il taglio del 40% dello zucchero immesso in consumo negli ultimi anni attraverso protocolli siglati con il Ministero della Salute. Inoltre si applica alle sole bibite analcoliche, anche quando prive di zucchero, con stime di gettito sbagliate e irrealistiche su un comparto già penalizzato dall’aliquota Iva al 22% rispetto alla media Ue del 16%".

Molto chiaro anche l’intervento di David Dabiankov nel corso degli stati generali della filiera Horeca. "Il mercato dei soft drink in Italia vale 5 miliardi, con un’importante presenza nel canale Horeca. Ogni euro di valore prodotto dalle imprese del comparto genera un valore di 5,4 euro lungo la Filiera, un lavoratore nelle aziende di produzione genera 14 posti di lavoro indiretti (3 a monte e 11 a valle)", ha ricordato Dabiankov. Il comparto si trova a operare in uno scenario complesso: il 2023 dell’industria delle bevande analcoliche si caratterizza per una decisa frenata dei consumi, come dimostrano i dati non positivi dell’ultima stagione estiva, con una contrazione delle vendite a volume che a fine anno potrebbe toccare -5,4% rispetto al 2022. "In questo contesto, l’entrata in vigore della Sugar Tax, produrrebbe effetti a cascata su tutta la filiera di cui facciamo parte", ha dichiarato Dabiankov. Si teme un’ulteriore contrazione delle vendite stimata in un -15,6% nel primo biennio di applicazione.