Trattrici e rimorchi in ’sofferenza’. Immatricolazioni in flessione: "Pesa la riduzione degli incentivi"

FederUnacoma teme un prolungato periodo di difficoltà anche a causa dei ritardi del Pnrr. La presidente Maschio: "L’aumento dei prezzi e dei tassi d’interesse complica ulteriormente le cose". .

Trattrici e rimorchi in ’sofferenza’. Immatricolazioni in flessione: "Pesa la riduzione degli incentivi"

Trattrici e rimorchi in ’sofferenza’. Immatricolazioni in flessione: "Pesa la riduzione degli incentivi"

Nei primi otto mesi dell’anno cala il mercato italiano delle trattrici e dei rimorchi, mentre risultano in attivo le altre tipologie di macchine. Le immatricolazioni di trattrici – secondo i dati elaborati da FederUnacoma (l’associazione italiana dei costruttori) sulla base delle registrazioni del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – indicano nel periodo gennaio-agosto un calo per le trattrici del 10% rispetto allo stesso periodo del 2022, e un calo per i rimorchi pari al 7,5%, mentre le mietitrebbie segnano +28,5%, le trattrici con pianale di carico +24,8 e i sollevatori telescopici +11,6%. Il mercato italiano delle trattrici accusa una flessione più consistente rispetto alla media europea che, secondo i dati del Comitato europeo dei costruttori Cema, nei primi otto mesi dell’anno registra una flessione del 3%.

Sull’andamento del mercato nazionale pesano, oltre all’incertezza economica e all’aumento dei prezzi e dei tassi d’interesse – sostiene la presidente di FederUnacoma Mariateresa Maschio –, anche la riduzione degli incentivi pubblici per l’acquisto dei macchinari agricoli. Dopo essere stati un fattore trainante negli ultimi anni – anche per la presenza simultanea di più incentivi (vedi il Psr, il Decreto 4.0, la misura Inail per le macchine con elevati standard di sicurezza, la Legge Sabatini per i beni strumentali) – le agevolazioni statali registrano ora un rallentamento a causa dei ritardi legati soprattutto all’applicazione del Pnrr e del Fondo per l’innovazione varato dal Governo. In questo contesto la Regione Puglia sconta anch’essa una flessione degli acquisti (-19%), registrando nei primi otto mesi un totale di 986 trattrici immatricolate (in prevalenza nelle province di Foggia e Bari, con rispettivamente 309 e 252 unità) contro le 1.219 immatricolate nello stesso periodo dell’anno scorso.

La Regione vede ancora distanti i cospicui fondi ad essa assegnati nell’ambito del Pnrr se è vero che nella ripartizione dei 400 milioni di euro complessivamente destinati alla meccanizzazione agricola più di 47 milioni vanno alla Puglia, la quota in assoluto più consistente fra le regioni italiane.

"Il processo di rinnovamento del parco agromeccanico pugliese non deve rallentare – conclude Mariateresa Maschio – in considerazione della necessità di sostituire i vecchi modelli con mezzi di nuova generazione. Il parco trattrici, che in Puglia conta ad oggi 138.900 unità, pari al 7% del totale nazionale, è composto in larga misura da mezzi obsoleti, spesso non adeguati alle necessità di un’agricoltura sempre più competitiva".