Il futuro di viale Ceccarini . Oasi verdi ed effetti speciali. Ecco come cambierà il ‘salotto’

Primo tratto in cantiere in autunno. Si punta sui richiami alla tradizione del secolo scorso con un occhio alla modernità. ‘Robot’ e torri, palme e ambiente: i dettagli del progetto .

Il futuro di viale Ceccarini . Oasi verdi ed effetti speciali. Ecco come cambierà il ‘salotto’

Il futuro di viale Ceccarini . Oasi verdi ed effetti speciali. Ecco come cambierà il ‘salotto’

Si proietta sul futuro con lo sguardo alle radici di città-giardino la nuova veste di viale Ceccarini, già viale Viola. Materiali, arredi e verde si rifanno al secolo scorso. L’ultimo restyling era stato inaugurato nel 1989 da Marisa Laurito e Michele Mirabella, affiancati dal sindaco Terzo Pierani. Ormai datato e malandato, il viale dello struscio affronterà un nuovo intervento improntato all’ambiente, alle tecnologie e agli effetti scenografici. "Non è uno spot isolato - precisa l’assessore all’Urbanistica Christian Andruccioli - l’opera s’inserisce nel più ampio progetto della Ztl, a partire dai tratti pedonali dei viali Dante, Gramsci, Virgilio e Corridoni con l’annessa piazza XXV Aprile. E’ diversa l’impronta rispetto al progetto che nel 1995 il sindaco Massimo Masini aveva commissionato all’Atelier Mendini e che vedeva il sostegno della Swatch, marchio svizzero per il quale all’epoca lo stesso studio creava orologi". Ora si punta sull’oasi urbana con il bosco filare, dove di sera brillano tante piccole lucciole, mosse dal vento. All’interno sono incastonati gli elementi d’arredo, anche questi ispirati alla metà del secolo scorso rivisitati in chiave moderna. Il nuovo arredo manterrà una promenade centrale che varia dai 4,50 ai 3,50 metri. "Nessun abbattimento, gli alberi di recente sottoposti alla prova di trazione restano al loro posto _ garantisce l’assessore _, anzi ne verranno piantati dei nuovi, là dove sono stati abbattuti. Sulle aiuole, dune verdi, verrà fatto un intervento per preservarne le radici. Come in viale San Martino, verranno create delle cupole interrate per dagli maggiore ossigenazione e nutrimento".

Le palme Phoenix accompagneranno il tratto tra viale Milano e piazzale Roma. La pavimentazione tessuto dai colori della terra, sarà realizzata con cubetti in travertino, materiale usato negli anni Trenta per costruire anche le facciate del Palazzo del Turismo. "A Laprimastanza architetti di Montiano, che ha firmato il progetto _ spiega Andruccioli _ è stato dato l’input di riprendere in qualche modo l’identità e la storia di Riccione già dagli anni Venti, trasportandola nel futuro. Al centro la città-giardino con la prima lottizzazione Martinelli intorno alla quale si è creata la prima geometria urbanistica della città e la creazione dell’architettura razionalista che nel Palazzo del Turismo firmato dall’architetto Gogliardo Ossani, ha trovato una delle sue maggiori espressioni. Così avanti fino al Dopoguerra e alla Dolce vita". In sintesi si riprende il concetto di Verde dell’Adriatico, impronta data nel verde del cavaliere Augusto Cicchetti, tenendo conto la centralità delle attività commerciali. C’è poi l’aspetto tecnologico con le attrazioni digitali, a partire dai pali Riccione e pali Ceccarini. Questi ultimi a tre metri di altezza sprigioneranno delle nebulizzazioni, formando dei pannelli d’acqua, sui quali si possono proiettare immagini ed effetti scenografici, accompagnati dalla musica. Suscita curiosità il braccio antropomorfo che può essere installato o rimosso. L’idea è di piazzarlo al posto del gazebo all’incrocio tra i viali Ceccarini e Dante, potrà proiettare giochi geometrici e concerti, potrà offrire un fiore o un caffè ai passanti e simulare un planetario su schermo ampio sei metri per sei. Sarà capace di sostenere un’altalena di 10 metri. Altra idea in fase di valutazione è un totem e la torre belvedere per ammirare dall’alto, Il tratto da pi azzale Roma a viale Milano sarà in cantiere in autunno.

Nives Concolino