Bologna, 15 agosto 2020 - Improvvisamente l'italia è diventata un esempio da seguire. Da sregolati ed un po' cialtroni , come spesso sono visti gli italiani all' estero, improvvisamente i più inquadrati, ligi alle regole. Ma è davvero merito del governo o forse della saggezza di un popolo, con una grande storia e conoscenza nel proprio Dna? Un popolo che a fronte della confusione iniziale, dei proclami ogni giorno contrastanti dell'Oms, dei nostri virologi e del governo, è ben consapevole invece che la salute e un bene primario ed ha reagito in modo compatto e saggio. Il governo proclamava un giorno che dovevamo continuare a fare una vita normale, il giorno dopo che dovevamo rinchiuderci, che le mascherine erano inutili se non dannose, per poi riscoprire che non se ne può fare a meno. Ebbene il popolo gia era un passo avanti e pensava, mascherine inutili? Beh se anche riduco un 20% di probabilità di contagio... e molti cominciarono ad usarle , pur senza imposizioni dal governo. Uscire meno riduce le probabilità? Beh stiamocene un po piu in casa, prima ancora che il governo decidesse che fare. Il popolo italiano, sregolato sì, quando ritiene che le regole non siano sostenibili con la vera natura umana, ma pieno di saggezza quando la posta in gioco è cosi alta.
Paolo Bussadori, Castelfranco Emilia (Modena)

Risponde il condirettore de 'il Resto del Carlino' Beppe Boni

Speriamo che lei abbia davvero ragione e che la saggezza prevalga ancora sulle regole, spesso dettate con confusione e in modo contradditorio. Gli eventi di questi giorni ci dicono in parte il contrario. Pensavamo che il problema fossero gli anziani e invece scopriamo che sono soprattutto i giovani. L'Emilia Romagna è stata costretta a dimezzare il numero degli ingressi in discoteca, in Sicilia hanno proibito le feste e i falò in spiaggia, il governo e le Regioni, col solito caos, hanno messo paletti a chi rientra da Paesi come Croazia, Grecia, Malta, Spagna dove il contagio sta salendo pericolosamente. Questo è il momento del buonsenso, ma i ragazzi dimostrano di averne poca: affollamenti, niente mascherine, vacanze all'estero in luoghi pericolosi dal punto di vista sanitario. Servono l'uno e l'altro: saggezza e regole certe, univoche, chiare per tutti. Speriamo bene. E speriamo che la boa di Ferragosto non ci porti di nuovo verso l'incubo del Covid.

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