Bologna, 8 ottobre 2017 - E' sempre estate nel mondo di Andrea Lorenzoni, cantautore bolognese, 32 anni. Merito di certi suoni aerei, caldi, lievemente nostalgici, come le spiagge al tramonto che ricordano le avventure andate. Di salsedine sono impregnati anche i brani di 'Mondo club' (2017, iMusician), opera prima dopo svariate esperienze in band - una tra tutte i Divanofobia - attive negli ultimi anni nel giro dei locali cittadini.

Anni tutti raccontati in 'Mondo Club'. Uno tra tutti gli Zero, da cui Lorenzoni dimostra di appartenere quando scrive certi pezzi malinconici e scanzonati come 'Compagna con figli', che apre il disco. Da lì si parte per andare indietro, a ritroso nel tempo, fino ai coloratissimi e patinati anni Ottanta, fermati come in una Polaroid ne 'La stagione televisiva', tra sigle di cartoni, programmi culto, tv commerciale e gare di scarpe nuove tra i banchi di scuola. Poeticamente parlando, il punto più alto del disco è forse "Libertà". Scontato il tema, per nulla banale lo sviluppo, che sa rifuggire i luoghi comuni, le considerazioni cervellotiche e certi consunti proclami politici per restituirci invece quello che Lorenzoni stesso, nella scheda del disco, definisce come uno sguardo sul mondo visto dall'alto.

Censimento musicale, ecco come partecipare

Un volo aereo, a distanza di sicurezza, ma neppure troppo lontano, per sorvolare guerre, tensioni, eroismi e desideri di riscatto e costruirne un mosaico contemporaneo. In questa ispirazione filosofica e orientaleggiante, così come in molte sonorità sottotraccia si fa sentire il sangue di Andrea Lorenzoni, che ha madre bolognese e padre pachistano. E a queste sue radici si devono certe ispirazioni e soprattutto gli echi di sitar e di armonium indiano che spuntano all'improvviso, sottotraccia (vedi in 'Canzone' o 'Il nostro prato'), sapendo lasciare il segno senza maltrattare l'armonia costruita fino a quel momento. C'è ancora spazio per un inno a 'Settembre', il primo mese dell'anno - e per questo carico di futuro - per i molti al mondo che nonostante l'età hanno un calendario biologico sempre fermo ai tempi della scuola.

Dodici le canzoni di questo 'Mondo Club', unite da un pop-rock d'autore (a proposito: dietro al mixer, all'Audioline di Casalecchio e alla Fonoprint di Bologna, c'è lo zampino di Michele Postpichl, vecchia conoscenza cittadina con gli Ofeliadorme) e soprattutto dal desiderio di muoversi che molti punti del disco sanno generare. Merito delle chitarre acustiche, delle trombe lievi e del ritmo di pezzi come "Lucia", "Una generazione" o la già citata "Compagna con figli". Espressioni di una poetica leggera, un po' Dente e un po' Baustelle, che sa essere allegra e malinconica al tempo stesso. Impossibile, una volta tanto, capire quale sentimento vada per la maggiore. Nel dubbio, meglio ballare.

SCHEDA

Nome: Andrea Lorenzoni

Disco: "Mondo Club" (iMusician)