Bologna 9 agosto 2106 - C’è anche un funzionario di Acer tra gli indagati per la morte del piccolo Alessandro Do Rosario, il bimbo di 9 anni deceduto venerdì scorso nell’alloggio popolare dove abitava in via Benini, zona San Donato, dopo essersi ferito alla gamba con il vetro di una portafinestra. Ieri è stato notificato un avviso di garanzia a un funzionario del servizio tecnico dell’Azienda casa Emilia-Romagna, chiamato a nominare un consulente per assistere all’autopsia del bambino, che si terrà giovedì.

Una notizia che arriva a seguito delle dichiarazioni fatte dalla famiglia del bambino, che accusano Acer di cattiva manutenzione. La mamma di Alessandro, Luzia Do Rosario, spiega che aveva contattato più volte l’azienda perché quella portafinestra «si incastrava e per aprirla occorreva spingere». Alessandro, infatti, è morto perché, mentre era solo in casa con il nipotino di 3 anni, visto che la mamma e la sorella erano andate a fare la spesa, si è ferito mortalmente alla gamba con il vetro di una portafinestra che si era incastrata e che lui aveva rotto con un calcio, per aiutare il nipotino rimasto sul balcone. Acer, in una nota, però, ha chiarito che "l’alloggio di via Benini 8 è stato oggetto di un significativo intervento di ripristino e ammodernamento, terminato nel 2011, alcuni mesi prima dell’ingresso del nucleo famigliare Do Rosario – si legge nella nota -. A partire dal momento dell’assegnazione a oggi Acer ha eseguito nell’alloggio, tramite ditte incaricate, 3 interventi di manutenzione ordinaria andati a buon fine (2 nel 2012 e 1 nel 2014; ndr.). Non risultano altre situazioni di criticità o richieste di intervento ai serramenti e alla portafinestra".

Oltre al funzionario di Acer, inoltre, risultano indagate anche la mamma e la sorella (madre del bimbo di 3 anni) di Alessandro, rispettivamente per omicidio colposo e abbandono di minore. Ieri mattina, inoltre, la squadra Mobile, la scientifica e un consulente nominato dal pm Antonello Gustapane, hanno effettuato un ulteriore sopralluogo in casa e messo sotto sequestro la stanza dove è morto Alessandro e alcuni vetri.