Bologna, 5 dicembre 2017 - Niente più musica live in piazza . Sarà - come spiega il Comune - un "capodanno diverso" sotto le Due Torri quest’anno, con parecchie novità per i bolognesi. Una formula nuova, forse stravolgente, che vedrà la festa allargarsi a tutta l’area della T e non più solo in piazza Maggiore, dove avverrà comunque il tradizionale rogo del ‘Vecchione’.

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“Una scelta motivata dalle nuove norme in materia di sicurezza e ordine pubblico”, spiega l’assessore alla Cultura Bruna Gambarelli, “ma pensata anche per facilitare il flusso di persone che accorreranno in centro per festeggiare il capodanno”. Piazza Maggiore si tiene il suo rogo del Vecchione: ‘Il re è nudo’ sarà il titolo del progetto di quest’anno, ispirato alla fiaba ‘I vestiti nuovi dell’imperatore’ di Hans Christian Andersen, che avrà come tema l’ipocrisia sociale e politica (FOTO).

“Una condizione da cui tutti vogliamo liberarci”, sottolinea Lorenzo Balbi, responsabile dell’Arte contemporanea dell’Istituzione Bologna musei. L’opera, che si sviluppa in altezza ricordando i pezzi degli scacchi, sarà realizzata pochi giorni prima del nuovo anno dal collettivo artistico Gli Impresari, formato da Edoardo Aruta, Marco Di Giuseppe e Rosario Sorbello.

Ad assegnare la realizzazione del progetto, che a differenza degli scorsi anni non è avvenuta tramite un bando, è stato lo stesso Balbi, che ha così commentato la scelta: “Una decisione che nasce dall’interesse del collettivo verso quelle forme della produzione artistica che a partire dall’età moderna hanno guidato è determinato lo sviluppo della nostra cultura visiva. Rappresenta, infatti, la struttura della nostra attuale società ”.

La serata prevederà una selezione musicale d’ambiente, dalle 22 all’1,30 circa, diffusa lungo via Indipendenza, via Rizzoli e via Ugo Bassi, a cura delle tre realtà convenzionate con il Comune: Il Covo, l’Estragon e i Locomotiv, tre diverse playlist, per tutti i gusti, che convergeranno in un’unica scaletta pochi minuti prima del countdown. “Il format del capodanno 2018 - aggiunge l’assessore Gambarelli - è qualcosa di nuovo che siamo sicuri riuscirà ad attirare una grande partecipazione. Non è detto, in ogni caso, che rimarrà lo stesso per i prossimi anni”.