Bologna, 15 novembre 2017 – Aprì una bottiglia di champagne con un colpo di sciabola, ma le schegge di vetro ‘sparate’ ferirono agli occhi una donna, che ebbe una prognosi di 40 giorni. Ora il titolare del locale in centro, dove un avventore a fine 2016 si servì della tecnica del sabrage, e lo stesso cliente, sono stati citati a giudizio davanti al giudice di pace per il reato di lesioni colpose: al primo il procuratore aggiunto Valter Giovannini contesta di aver permesso di utilizzare la tecnica pericolosa e al secondo di aver materialmente provocato le lesioni alla donna.

Sempre davanti al giudice di pace comparirà poi l’addetto alla somministrazione delle bevande di un bar della zona universitaria che, lo scorso giugno, servì a tre ragazzi di 15 e 16 anni una ventina di cicchetti, dicendo loro di andarli a consumare lontano dal locale: risponderà di somministrazione di alcol a minori.