Bologna, 13 febbraio 2018 - Parte la caccia al banco per i 62 studenti in esubero dell’indirizzo meccanica dell’Iis Majorana e per i 113 del liceo Sabin. Ma, mentre per l’Iis San Lazzaro la soluzione è semplice e guarda all’Iis Aldini Valeriani – che può mettere altre due prime (il trasloco del Sirani al Pier Crescenzi Pacinotti gli ha liberato spazi, ma è un flop di domande) a quelle già previste – per il liceo di via Matteotti la soluzione è più complessa. Poiché si tratta di re-indirizzare, ad altro istituto dove c’è lo stesso indirizzo e dove c’è posto, le ‘matricole’ ora a spasso.

Al netto di qualche mugugno e alcuni forti mal di pancia, l’incontro in Città Metropolitana, presenti Daniele Ruscigno, che ha la delega sulla Scuola, e il provveditore Giovani Schiavone, trova le prime soluzione agli studenti delle superiori che hanno fatto il botto di iscrizioni. È lo stesso Ruscigno, sulla base di quanto affermato dal preside del Mattei, Roberto Fiorini, ad archiviare del tutto la richiesta del Majorana di ‘affittare’ otto aule del Mattei. «Non c’è questa possibilità – spiega Ruscigno –. Sulla carta ci sono quattro aulette che, però, sono a disposizione degli alunni con gravi disabilità. Inoltre, in base alla programmazione futura, il Mattei avrà bisogno di quegli spazi».

Quanto al Sabin, qui la soluzione prevede anche un passaggio a livello distrettuale perché gli istituti da coinvolgere sono maggiori. «Valuteremo con assoluta delicatezza e attenzione richiesta per richiesta. Dobbiamo anche valutare la disponibilità del territorio per proporre lo stesso indirizzo in una scuola vicino casa», sottolinea la preside Alessandra Francucci.

Dei 113, circa 30 hanno scelto l’indirizzo scienze umane oppure economia sociale e 56 lo sportivo (che ne può accogliere max 25). Tra questi, 30, già sulla domanda, ipotizzano, come alternativa, le scienze applicate sempre al Sabin. Essendo via Matteotti sold out, dovranno essere dirottati altrove. Tra le opzioni percorribili, Copernico, Fermi e Righi.