Bologna, 12 settembre 2017 - Sei italiani e un marocchino hanno patteggiato pene tra un anno e mezzo e cinque anni davanti al Gup Grazia Nart per il coinvolgimento in un giro di spaccio di cocaina e hascisc destinato ad ambienti della ' Bologna bene'.

I sette, assistiti tra gli altri dagli avvocati Matteo Sanzani e Matteo Murgo hanno concordato l'applicazione della pena, mentre altri saranno processati in abbreviato.
A settembre 2016 scattarono 12 ordinanze di custodia cautelare da parte della squadra mobile, coordinata dai Pm Roberto Ceroni e Stefano Orsi, nell'ambito dell'operazione 'Pigna d'oro': un'indagine che aveva portato ad individuare canali di rifornimento della droga immessa nel mercato bolognese con una serie di episodi di spaccio riferiti all'anno precedente. Fulcro, per l'accusa, un pregiudicato pugliese, con rapporti per procacciare lo stupefacente.

L'inchiesta nacque come una costola di altre due indagini antidroga portate a termine fra il 2015 e il 2016: quella gravitante intorno alla figura del calabrese Francesco Ventrici, ritenuto uno dei massimi importatori in Europa di cocaina dal Sud America, e un'altra che portò al sequestro di un consistente quantitativo di droghe sintetiche dirette alla piazza di Bologna. Altri imputati in questo filone saranno processati con il rito abbreviato.