Bologna, 29 gennaio 2016 - Vittorio Sgarbi candidato sindaco per Forza Italia a Bologna: sì, no, chissà.

“L’ipotesi di cui oggi si discute viene da Berlusconi a cui ho detto già di no”, dice a Radio Città del Capo. Tranne poi aggiungere: "Bologna rimane una proposta interessante, anche perché non merita i nani che si ritrova. L'unico mondo per misurarsi prima del voto sono i sondaggi, a Milano come a Bologna. Se quelli che a Bologna avanzano dubbi su di me hanno un altro nome, lo espongano a un sondaggio. Un sondaggio su un nome singolo, non sui partiti. Intendo comunque misurarmi al di fuori dei partiti. E non mi pongo il problema del supporto della Lega. A Bologna interpelliamo i cittadini, per sottrarre la città agli omuncoli che l'hanno resa anonima e morta"

La candidatura di Sgarbi a Bologna era voluta da Silvio Berlusconi ma senza l’ok degli alleati, a partire dalla Lega che ha già in campo Lucia Borgonzoni.

Il critico d’arte non ha perso però l’occasione per definire “nani” coloro che oggi hanno criticato l’ipotesi di una sua candidatura sotto le Due Torri, a partire dal front runner M5s Massimo Bugani e dal sindaco Pd uscente e ricandidato Virginio Merola.

“Che cosa ha fatto Bugani? Non ricordo un pensiero di Bugani, ne’ di Merola. Ma chi sono questi? E’ una città che non merita di essere amministrata da nullità che dicono solo idiozie”.

Quanto ad una possibile corsa del critico d’arte alle prossime amministrative, “mentre a Bologna il rischio è che il partito sia più forte del nome, a Milano c’è il vantaggio che esiste un minimo di voto d’opinione. A Milano sono ancora più tranquillo che il sondaggio sarebbe favorevole a me. Basta farlo”.