Cesena, 15 dicembre 2017 - Cielo cupo e fiocchi di neve, sta per arrivare l’inverno con il suo carico di disperazione. E’ quella di chi vive per strada, senza il riparo e la serenità di una casa, una condizione aggravata ancora di più dalle temperature che scendono sotto zero. L’amministrazione insieme alle associazioni di volontariato sta approntando il ‘piano freddo’ per alleviare i disagi di chi dorme all’addiaccio.

Qualche anticipazione la dà Ivan Bartoletti Stella, direttore della Caritas. «Per l’accoglienza notturna, dal 1° dicembre al dormitorio comunale dell’ex Roverella in via Strinati si è aggiunto l’appartamento offerto generosamente da un privato con 12 posti, situato nei pressi della chiesa di San Pietro. Come sempre è il nostro Centro d’ascolto che fa da filtro a questo servizio».

Tra i senza fissa dimora si contano molti richiedenti asilo che, una volta ottenuta la protezione internazionale, sono finiti per strada non potendo più usufruire della prima accoglienza. «I posti per la seconda accoglienza in città sono molto limitati e spesso queste persone si ritrovano senza appoggio per la notte – prosegue Ivan Bartoletti Stella –. Nell’ottica di costruire percorsi di integrazione sociale e lavorativa, insieme ad Auser, Misericordia Valle del Savio e sindacati abbiamo un progetto per offrire tirocini formativi a questi ragazzi».

Fondamentale servizio della Caritas è anche quello della mensa, attiva tutti i giorni feriali nella sede di via don Minzoni dalle 11 alle 12. «A Natale, Santo Stefano e il 31 dicembre il pasto raddoppia: oltre al pranzo è prevista anche la cena e, vista l’occasione di festa, il menù viene curato e arricchito – prosegue Bartoletti Stella –. Diamo poi la possibilità di fermarsi più a lungo nei nostri locali, in compagnia dei volontari che curano anche l’animazione. In media sono una cinquantina le persone che usufruiscono della mensa, con punte di 60-70. Ma a Natale il numero tende a calare perché in questo periodo sono diverse le iniziative solidali. Per le feste ai nostri ospiti offriamo un piccolo regalo preparato dai ragazzi del Servizio civile».