Cesenatico, 9 giugno 2017 - È ancora il gabbiano reale un nemico del sonno di residenti e turisti. A Cesenatico i casi di nidificazione di questa specie, nei tetti e nei terrazzi, continuano a causare disagi specie legati alla chiassosità e all’aggressività di questa specie in coincidenza con il periodo di cova ed allevamento dei piccoli. Le uova si sono già schiuse e i ‘pulcinoni’, di dimensioni considerevoli, reclamano cibo a becco aperto in tutte le ore del giorno e della notte, ad eccezioni di quelle più calde. Gli adulti vanno a caccia e fanno la spola sui nidi, ma nel comunicare emettono suoni sgradevoli, che disturbano. Accade durante il giorno ma è di notte che il problema è maggiormente avvertito. I residenti di alcuni quartieri sono esasperati, famiglie intere di turisti si lamentano e parecchi lavoratori e titolari di attività stagionali sono in difficoltà non riuscendo a riposare dopo giornate di duro lavoro.

Al problema dei rumori si aggiunge anche quello dell’imbrattamento di terrazzi, grondaie e tende ombreggianti, che vengono sporcati e corrose dalle deiezioni. Ma il Comune cosa fa per risolvere il problema? «Abbiamo riservato 10mila euro, il doppio dello scorso anno, per gli interventi sui nidi e per i dissuasori acustici sugli edifici pubblici - spiega l’assessore all’ambiente Valentina Montalti -. Ci siamo rivolti ad Ispra ed abbiamo definito un piano che nel suo insieme contiene varie azioni. Come misura di contrasto  passivo alla proliferazione del gabbiano reale sono stati installati due dissuasori acustici su due edifici pubblici il Museo della Marineria in via Armellini e la sede del comando di Polizia Municipale di viale Leonardo Da Vinci. Questi strumenti sono attualmente in fase di test e monitoraggio. Ad oggi sono pervenute all’Urp 28 segnalazioni che riguardano la presenza di nidi su edifici collocati in diverse vie, ad esclusione dei quartieri Valverde e Villamarina. Gli interventi fino ad ora condotti sono 25 ed hanno comportato un costo di 1.800 euro ed hanno visto la rimozione di 12 nidi e 28 uova.  Lo scorso anno, invece, sono stati effettuati 32 interventi dietro 28 segnalazioni pervenute. Ci siamo impegnati molto, tuttavia la nostra possibilità di agire è limitata visto che il gabbiano reale è una specie protetta. Invito i cittadini a segnalare per tempo perché gli interventi possono avvenire prima della schiusa delle uova. La nostra attenzione su questa tematica continua ad essere alta e gli uffici comunali stanno portando avanti un lavoro di mappatura e monitoraggio per avere una maggiore conoscenza del fenomeno e, di conseguenza, comprendere tutte le possibili azioni da mettere in campo. Ricordiamo inoltre che gli interventi, come da protocollo Ispra sono consentiti fino al 30 giugno».  

I cittadini sono quindi invitati a collaborare e le segnalazioni di nidi di gabbiani e situazioni di disagio, vanno fatte all’Urp del comune situato in via Moretti e contattabile ai numeri 0547 79200 e 0547 79313.