Cesena, 24 maggio 2017 - Venti velo-ok, quattro per ogni Comune, destinati nei centri abitati di Borghi, Gatteo, Roncofreddo, Savignano e Sogliano. Piero Mussoni, sindaco di Borghi e assessore dell’Unione con delega alla polizia municipale. Perché questa decisione?

«Scopo principale è rallentare la velocità per dare più sicurezza urbana a chi percorre le nostre strade».

Tutti già installati?

«Borghi li ha già collocati in località Stradone sulla provinciale 13 Uso, e altri quattro apparecchi sono sul versante mare della stessa strada ma nel territorio del comune di Santarcangelo. Savignano li ha messi su viale della Resistenza dove ci sono Seven e stadio e in via Rio Salto e sono già arrivati o stanno per essere installati anche negli altri comuni».

Ci descrive questo nuovo apparecchio?

«I VeloOk sono colonnine arancioni stabili con un paio di fessure che consentono, una volta inserita l’apparecchiatura di rilevazione della velocità, di monitorare i mezzi su entrambi i lati della strada. Sono già stati installati da tempo anche nel comune di Cesenatico».

La gente ha paura di prendere multe.

«La funzione dei VeloOk è principalmente dissuasoria: un’allerta visiva che fa immediatamente buttare l’occhio sul tachimetro e rallentare. Sono collocati su strade già individuate come a rischio per l’eccesso di velocità».

Non è uno dei soliti trabocchetti?

«No, ma un’azione chiara per avvisare gli automobilisti».

Nessuna apparecchiatura fissa dentro i VeloOk?

«No. La stessa può essere collocata a rotazione. Questa può essere installata in orari diversificati. Per quel che riguarda Borghi in questi primi sei mesi abbiamo registrato che l’88% degli automobilisti rispetta i limiti di velocità. Prima il limite veniva rispettato dal 35%».

Quante multe avete fatto?

«In sei mesi nessuna a dimostrazione che queste apparecchiature non vengono installate per fare cassa».

E’ vero che le colonnine arancioni funzionano solo se accanto ci sono gli agenti?

«Sì. Non essendo considerati velox fissi per potere posizionare l’apparecchiatura, nelle vicinanze ci devono essere gli agenti».