Civitanova Marche (Macerata), 14 novembre 2017 – Grande sorpresa, ieri, per i clienti del ristorante «Primo Piatto», nella zona industriale, che a pranzo hanno trovato tra i commensali anche Alex Zanardi. Campione assoluto nello sport e nella vita, talento dell’automobilismo e plurimedagliato nel ciclismo nei giochi paralimpici. E cosa ci fa Zanardi in città? Sta portando avanti un interessante progetto con la Triride, azienda civitanovese che si sta sempre più affermando in Italia e in Europa. Seguendo l’intuito di Gianni Conte, che l’ha progettato, Triride è un ausilio da applicare in pochissimi secondi alla normale carrozzina manuale, per trasformarla in una carrozzina motorizzata. E Zanardi si è lanciato con Conte in una nuova sfida.

«Con Gianni siamo legati da amicizia – ha spiegato Zanardi – e ho proposto a lui un progetto che avevo in mente da un bel po’, chiedendogli di occuparsi del suo sviluppo». L’idea si focalizza sull’handbike, la particolare bici che si muove tramite delle manovelle azionate dalle braccia: la stessa usata dal campione bolognese nel paraciclismo.

«Gli atleti che hanno una disabilità come la mia – ha accennato Zanardi – hanno difficoltà a trovare un mezzo adatto, perché ha un livello di personalizzazione altissimo e di fatto non esiste un costruttore capace di realizzare un prodotto per tutti. Quindi stiamo lavorando per creare una sorta di veicolo fortemente ispirato a quello che ho usato finora, che però possa approdare sul mercato anche a costi accessibili. Perché quello che è fruibile ora, visti i prezzi quasi proibitivi, scoraggia il disabile dal fare un tentativo e dall’avvicinarsi a questo sport». Dall’idea entra in campo la Triride.

«La nostra azienda è affiancata dal suo settore tecnico con a capo l’ingegnere Massimo Giuliodori – ha detto Conte insieme a Marta Nunez – e cercheremo di concretizzare il progetto». C’è anche altro tra i sogni di Zanardi. «Sono davvero ansioso di poter contagiare con la mia passione altre persone – ha detto – perché in verità il mezzo che sto usando è utilizzabile anche dai normodotati. Nessuno ha mai avuto l’idea di andare in bici a forza di braccia».

«E tra l’altro – ha sorriso Zanardi con il suo travolgente entusiasmo – ciò da anche la possibilità di formare un fisico da bagnino per l’estate, un bel vedere». Il suo rapporto col ciclismo? «Inizialmente non era il mio sport preferito come praticante, mi piaceva più sudare in altri modi – ha risposto –. Poi da quando ho scoperto l’handbike mi sono appassionato».