Recanati (Macerata), 6 gennaio 2018 - Dopo aver subito un incidente stradale, è stata derubata dei soldi che aveva nella borsa. La storia ha dell’incredibile per la sua gravità ma, purtroppo, è quella che è capitata alla recanatese Lorella Cotechini, moglie dell’avvocato Piergiorgio Moretti. Nel pomeriggio del 16 dicembre scorso, dopo essere stata investita mentre attraversava, si è vista portar via dalla sua borsa la somma di 600 euro. La donna, 58 anni, ha sporto denuncia per quanto le è accaduto e sarà ora il magistrato a far luce sull’inquietante episodio.

Erano all’incirca le 17.45 di un pomeriggio piovoso. La recanatese stava percorrendo a piedi via Battisti, subito fuori le mura cittadine. Sullo stesso tratto di strada, una Wolkswagen Polo stava dirigendosi verso l’incrocio con via Primo Luglio quando è avvenuto l’impatto con la donna, che aveva iniziato ad attraversare la strada. Il conducente dell’auto dirà poi agli agenti della polizia municipale, accorsi sul posto per i rilievi, di non essersi accorto di nulla. Sta di fatto che la recanatese prima urta con il corpo contro il cofano dell’autovettura e poi con la testa contro il parabrezza, mandandolo in frantumi.

In seguito al violento urto, Cotechini viene scaraventata a terra sulla corsia opposta, e solo la prontezza dell’automobilista che stava sopraggiungendo in quel momento dalla carreggia opposta riesce a evitarle un secondo investimento. Cadendo a terra la donna tiene stretta, per una reazione istintiva, la borsa sul suo corpo, come per ripararsi. All’interno c’è la cospicua somma di oltre 600 euro, con i quali era uscita di casa per gli acquisti dei regali di Natale da fare ai suoi cari e alle amiche. Frastornata, ma sempre cosciente, riceve le prime cure dai soccorritori accorsi sul luogo dell’incidente con l’ambulanza, sulla quale viene poi caricata per essere trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova.

Appena giunta a destinazione chiede alla figlia, che l’ha accompagnata nella corsa verso l’ospedale civitanovese, di prendersi cura della borsa perché aveva documenti personali e l’importante somma di denaro. «Ma mamma – le avrebbe risposto la figlia sorpresa – qui hai solo 30 euro».

Solo nelle ore successive, quando il quadro clinico evolve favorevolmente, la donna, con i familiari, comincia a ricostruire i vari momenti dell’incidente e a ipotizzare chi potrebbe aver approfittato di quei momenti di difficoltà per sottrarle dalla borsa il condante. Un comportamento da veri sciacalli.