Civitanova Marche, 12 agosto 2017 - Unica nota stonata, le severe norme di sicurezza che la security ha applicato senza guardare in faccia a nessuno. Centinaia e centinaia di persone sono rimaste fuori dal teatro dell’evento che secondo le valutazioni della Prefettura, non poteva ospitare più di 920 persone. Conseguenza: proteste e brontolii, e poi molti hanno preso altre strade. Circa un migliaio i presenti al Philoshow del Lido Cluana, ma potevano essere molto di più.

E’ sempre vivo il fascino di Popsophia e anche giovedì non ha tradito le attese. E’ stato un evento dove lo spettacolo e la cultura calata in modo leggero hanno richiamato grande interesse. Il mix tra musica, poesia, canto e la pop filosofia che indaga il mistero ha regalato un paio di ore di alto gradimento. Lucrezia Ercoli è stata un sapiente filo conduttore. Molto apprezzati l’ensemble musicale Factory, la voce recitante Pamela Olivieri, la regia e il video curati da Marco Bragaglia e Roberto Minnucci. Simone Regazzoni ha affascinato tutti con il suo dotto excursus sul ruolo delle stelle (e del mare) che in forza dell’eterno mistero che le avvolge, ispirano anche oggi la musica, l’arte, il cinema e la poesia.

Nell’Aperitivo era stato invece Donà, filosofo musicista, a spiegare gli astri nella cultura dei popoli, e l’importanza ad essi data dai grandi Aristotele e Platone, per i quali il movimento nel cielo influenzava fortemente il destino degli uomini. Tra Popsophia, gli Ercoli e la Civitanova del centrodestra è stato subito feeling. «Vogliamo costruire un modello culturale diverso – è stato il saluto del sindaco Ciarapica –. Un modello che meglio rappresenti il carattere della città e il suo dinamismo».