Fermo, 5 novembre 2017 - Il plastico del nuovo ospedale a Campiglione presentato per due volte da due presidenti della Regione diversi. Un altro plastico per un altro ospedale, quello di Amandola, mostrato da Ceriscioli. Una cartina con il tracciato della Monti-Mare che si aggiunge a quella, oramai ingiallita, di decenni fa della Mare-Monti. Un’altra cartina per una bretella Valdaso-Campiglione, che fa tornare in mente quella, oggi totalmente stracciata e dimenticata, della Mezzina-intercollinare fino ad Offida e, nelle menti più futuriste di allora , fino all’autostrada Teramo-Roma, come alternativa alla A14.

Passano gli anni, ma siamo ancora ai progetti, ai proclami e alle promesse elettorali (sono già iniziate quelle per le imminenti politiche). 
Intanto, il porto sangiorgese, che doveva essere uno dei fiori all’occhiello della nuova provincia di Fermo (dichiarazionim del 2004, al momento dell’istituzione), rischia di diventare un’altra occasione persa, come quella mai decollata dell’aviosuperficie e come il sistema integrato di promozione turistica Marca Fermana.

Basta andare un po’ in giro per le altre province o, grazie alla superstrada Civitanova-Foligno, bazzicare un po’ più assiduamente l’Umbria per ammettere, sconsolati, che il Fermano è sempre fermo.