Fermo, 31 luglio 2017 - Forza Italia chiede la testa del presidente dell’Asite, Roberto Cippitelli, per la situazione che si è venuta a creare con la richiesta da parte della Procura della Corte dei Conti di un risarcimento di circa nove milioni di euro in seguito alla vicenda Asja Ambiente.

Secondo il consigliere di Forza Italia, Alessandro Bargoni, è tempo che «Cippitelli si faccia da parte e spieghi come stanno le cose in casa Asite». Intanto è l’assessore alle Partecipate, Savino Febi, a prendere le distanze, dicendosi pronto a qualunque decisione. «La nostra amministrazione – spiega l’assessore –, fin dall’insediamento ha considerato la sua principale società partecipata come una delle sue più importanti risorse ma anche come uno dei suoi più seri problemi. Una risorsa per l’enorme mole di attività che svolge, testimoniato dal suo bilancio, dal movimento economico e dai contributi alla città; un problema per la quantità e la qualità dei contenziosi difficilmente dominabili. Anche se scelte passate erano state di complessa lettura ed interpretazione, noi abbiamo voluto mantenere una continuità di gestione, nella consapevolezza che il cambiamento spesso rischia di determinare, quantomeno, una interruzione di credibilità amministrativa». 

Secondo Febi l’Asite dimostra salute economica e reali vantaggi per i cittadini ma è essenziale garantire una reale credibilità alla società partecipata che offre servizi essenziali ai cittadini
«Alla luce delle più recenti notizie – aggiunge –, le condizioni potrebbero non essere più le stesse e, sempre per il bene del cittadino fermano, dobbiamo essere pronti a decisioni che assicurino una gestione in sicurezza e credibilità della più importante partecipata del comune di Fermo. Naturalmente questa è la posizione dell’assessore al Bilancio e alle Partecipate e del gruppo politico, il Centro, rappresentata al governo della città, sempre nel bene del cittadino e delle famiglie di Fermo».