Bondeno (Ferrara), 1 settembre 2017 - E’ stata pubblicata ieri sull’albo pretorio  l’ordinanza del sindaco Fabio Bergamini che indica gli obblighi di chi «intende dare la disponibilità di immobili per l’accoglienza di migranti in attesa del riconoscimento dello status di rifugiati o richiedenti asilo».

Sindaco Bergamini, qual è lo scopo dell’ordinanza?  
«Disincentivare una pratica contraria a ogni logica».

L’ordinanza ha precedenti in Italia o è unica?
«Proprio in questi giorni numerosi colleghi sindaci si stanno attrezzando in tal senso. E’ impossibile controllare un territorio senza sapere chi ti viene ‘spedito’ in casa».

Chi ha intenzione di sottoscrivere accordi per accogliere profughi deve comunicarlo al comune 15 giorni prima: questo cosa vi permette di fare?
«Ci permette di monitorare la situazione e mandare gli opportuni controlli».

L’obbligo si riferisce solo a chi ha intenzione di sottoscrivere un contratto di locazione o anche anche a chi semplicemente sceglie di ospitare migranti?
«Tutti devono passare per la pubblica amministrazione, perché se ci sono problemi poi i cittadini vengono da me».

Chi vigilerà sull’applicabilità? Gli uffici comunali che raccolgono la documentazione o  le forze dell’ordine?
«Ufficio tecnico e Polizia Municipale, ma siamo pronti anche a inviare l’Usl per gli opportuni controlli sanitari».

L’ordinanza ha una funzione di deterrente o di controllo?
«Entrambi. Questo è un territorio terremotato e vanno ricostruite le case dei bondenesi prima di accollarci le emergenze di altri».

Chi non rispetta l’ordinanza verrà deferito all’ autorità giudiziaria: cosa significa nel concreto?
«E’ una denuncia penale. Chi decidesse di far una cosa del genere, se dovesse aver bisogno dell’amministrazione deve sapere che verrà ricevuto negli orari in cui riceviamo i terremotati. Sarà sua cura spiegare le sue scelte a chi è senza casa».