Ferrara, 7 novembre 2016 - C’È ANCHE il professore ordinario di diritto costituzionale dell’università di Ferrara Roberto Bin tra i fondatori e i redattori de ‘la Costituzione.info’, giornale puramente digitale approdato su internet lunedì il quale, a ormai un mese dal voto sulle modifiche costituzionali, si prefigge di essere uno spazio di dibattito «per dare strumenti idonei alla comprensione e alla valutazione della proposta del governo Renzi». «Vinca il sì o vinca il no, il dibattito e i lavori in corso sulla modifica della Costituzione resteranno a lungo al centro non solo del confronto tra le forze politiche ma dovranno restare al centro anche dell’interesse di ogni cittadino consapevole», scrive nel suo primo editoriale il direttore Antonio Ramenghi, giornalista di lungo corso e l’unico a non essere tecnico del diritto in senso stretto tra coloro che figurano nelle gerenze.

«ABBIAMO DATO vita al giornale prima dello svolgimento del referendum per dare strumenti idonei alla comprensione e alla valutazione della proposta del governo Renzi, approvata dopo molte modifiche dalle due Camere. Strumenti di base, scevri da ogni intento di parte, pur avendo ciascuno di noi le proprie e in taluni casi divergenti opinioni. I dati, innanzi tutto, e poi i fatti, spesso passati in secondo piano a favore delle polemiche se non stravolti a beneficio dell’una o dell’altra tesi», è l’obiettivo della nuova testata alla quale, oltre a Bin e Ramenghi, collaborano anche Massimo Cavino, Omar Chessa, Fulvio Cortese, Salvatore Curreri, Giovanni Di Cosimo, Daniele Donati, Davide Galliani, Alessandro Mangia e Alessandro Morelli.