Ferrara, 6 novembre 2017 - Alla fine del primo tempo un pareggio sarebbe sembrato un sogno. A fine partita la Spal si mangia le mani perché avrebbe potuto fare il colpaccio a Bergamo. Finisce 1-1 con i gol nel primo tempo di Cristante (23’) e il pareggio nella ripresa di Rizzo. Dentro Grassi, un ex. E pure Paloschi, altra conoscenza di casa, in coppia con Antenucci. Semplici parte con l’attacco leggerissimo per tentare la sortita in casa del’Atalanta. L’impresa ha del difficilissimo.

La squadra di Gasperini in casa gioca su un biliardo. Ma la Spal ci vuole provare e il primo graffio è di Paloschi, di testa. Di fatto, però, l’unica palla presa di tesa dai ferraresi in un primo tempo che Semplici imposta come contro il Genoa. Linee corte, cortissime e palla lunga: per fare respirare la difesa e per tenere il pallone a distanza di sicurezza dal tiki taka della banda Gasp. E palla anche in tribuna, se serve. Ieri un po’ troppe tuttavia per stare in serie A. Il problema è che la Dea srotola il suo gioco con la facilità con la quale una cuoca tira la pasta.

Caldara governa la difesa, i suoi laterali si sovrappongono ai centrocampisti obbligando Mattiello e Lazzari ha un lavoro di copertura continuo. Il primo tempo è di marca nerazzurra con Gomez che, da leader, si muove tra le linee come un guastatore sui monti. La Spal soffre ma sta unita eppure l’Atalanta trova la zampata al 23’: Vicari svirgola un rinvio, la palla va sul piede di Toloi che appoggia per Cristante. Stoccata dell’ex Milan e Benfica: 1-0. La forza della Spal è che sa durare. E questa forza viene fuori nel secondo tempo. Il raddoppio dell’Atalanta sembra sempre nell’aria: al 3’ Petagna si divora un gol fatto su magia del Papu. La Spal c’è. Compatta e provinciale fino al numero di Rizzo. Dentro per Mora, il centrocampista indovina un destro che regala il pareggio alla Spal. Il rosso a Freuler incoraggia ancora di più la Spal che in due minuti sfiora il colpo: Viviani al 44’ e palo di Antenucci al 45.