Imola, 6 settembre 2017 – Il congelamento delle dimissioni del sindaco Daniele Manca, che al Carlino ha annunciato la propria volontà di restare alla guida del Comune fino allo scioglimento delle Camere in vista della successiva candidatura al Parlamento, è stato al centro della direzione del Pd l’altra sera in viale Zappi. E l’annuncio di Manca, auspicato anche dalla parte più critica dei dem, almeno per il momento ha avuto il merito di serrare le fila in un partito che, qui come altrove, non brilla certo per coesione e unità di intenti.

Anche il deputato imolese attualmente in carica, Daniele Montroni, eletto a Montecitorio nel 2013, si dimostra pronto a lasciare spazio al primo cittadino. «Il fatto che Manca abbia deciso di non dimettersi è positivo – ragiona il parlamentare –. La sua scelta è frutto di una valutazione che condivido pienamente, e ho incoraggiato. Lasciare la città senza guida politica per così tanto tempo sarebbe stato un problema».

Per Imola, come ormai noto, si sarebbero infatti aperte le porte di un lungo commissariamento (fino a primavera), con l’opposizione che avrebbe avuto gioco facile nel puntare il dito contro le mire romane del sindaco. Per Montroni, però, non cambia nulla: se il Pd locale vuole tenersi un deputato, e ha deciso di lanciare Manca per il 2018, all’ex presidente di Con.Ami viene chiesto di farsi da parte. «Il desiderio del sindaco di candidarsi è legittimo – afferma ancora Montroni –. Non ci sarà nessuno scontro. Ho una lunga esperienza politica, oltre che un lavoro. Se serve, io ci sono; altrimenti meglio così. La cosa più importante resta quella di creare le condizioni affinché il territorio mantenga il proprio parlamentare. Se il nome su cui il Pd vorrà puntare sarà quello di Manca, una delle personalità più forti che abbiamo, sono pronto a sostenerlo».

A quel punto resterebbe da capire il futuro dello stesso Montroni, che qualcuno già vede nuovamente alla guida di Con.Ami, in un effetto domino innescato da un eventuale trasloco dell’attuale numero uno del Consorzio, Stefano Manara, da via Mentana a piazza Matteotti. Fantapolitica? «Direi di sì, almeno per quello che mi riguarda – avverte lui –. Abbiamo una responsabilità politica, e i ruoli non sono ‘cosa nostra’. La ruota gira, e quando si ferma non ci si ritrova al posto di partenza».

Quanto alle amministrative 2018, «bisogna trovare una figura fresca e autorevole per sostituire Manca – conclude Montroni –. Ricordandosi che nessuno di noi è indispensabile. Se è meglio cercarla nel partito o fuori? Non lo so. Di certo bisogna partire da chi in questi anni si è assunto responsabilità di governo».