Sarnano (Macerata), 15 settembre 2017 - Il premier Paolo Gentiloni è arrivato a Sarnano per inaugurare la nuova scuola dell’infanzia ‘Benedetto Costà ricostruita dopo il terremoto con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e della Protezione civile. Con lui commissario alla ricostruzione Paola De Micheli e la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli. Sono stati accolti dai presidenti delle Regioni Marche Luca Ceriscioli e Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, e dal sindaco Franco Ceregioli. Presente anche Ettore Rosato (Pd). Il premier e Fedeli hanno visitato la scuola, duramente danneggiata dal sisma di fine ottobre. La struttura è stata demolita e poi ricostruita. Oltre alla Regione Friuli hanno contribuito il Conto Termico 2.0, contributo versato direttamente dall'ente Gestore dei servizi energetici, e soggetti pubblici e privati.  

Nelle Marche l'anno scolastico comincia oggi: è il primo giorno di scuola.

"La scuola che abbiamo inaugurato ci racconta tante cose, due in particolare - ha spiegato il presidente del consiglio -. La prima è che si può, anzi si deve, negli edifici pubblici e nelle scuole, costruire in sicurezza. E che l'Italia, pur utilizzandolo in modo insufficiente, è alla fine uno dei Paesi piu avanzati del mondo in quanto a qualità dei materiali, tecnologie, possibilità di realizzare edifici in sicurezza".

"Non è vero che noi abbiamo da imparare molto dagli altri paesi del mondo - ha aggiunto -, dobbiamo solo applicare tecnonologie ed esperienze che abbiamo in casa. Non possono essere soltanto fantastici prodotti da esportazione. E qui ne abbiamo un esempio. La sicurezza degli edifici è possibile e la sicurezza di questa scuola sarà anche una sicurezza per Sarnano perchè ormai le scuole sono aperte alle città e il fatto che sia un edifico sicuro e importante sia per i bambini e le loro famiglie sia per la comunità".


L'inaugurazione è «un esempio di Italia che funziona e che traduce le sue particolarità in straordinaria forza - ha concluso ricordando il contributo del Friuli Venezia Giulia, colpito dal terremoto 40 anni fa -. In Italia siamo affezionatissimi ai campanili, sono convinto che quando i campanili di abbracciato e lavorano per costruire, la solidarietà è straordinaria».