Macerata, 9 febbraio 2018 - Confermata la manifestazione antifascista e antirazzista di domani: scenderanno in campo, insieme con i centri sociali, la Fiom (sindacato metalmeccanici Cgil), realtà universitarie, studenti e gran parte della sinistra. Il programma: concentramento alle 14.30 ai giardini Diaz, poi corteo intorno alle mura e ritorno ai giardini Diaz. Previsti migliaia di manifestanti da ogni parte d'Italia e qualcuno anche dall'estero (Germania).
La città sarà blindata a partire da stasera, e domani pomeriggio molti negozi resteranno chiusi.
Sono già stati disposti cartelli di divieto di sosta (dalle 10 al termine della manifestazione) in diverse vie della città.
La prefettura fa sapere che «a conclusione di un sereno e responsabile confronto con i promotori e sostenitori della manifestazione, si prende atto dell’impegno degli organizzatori a garantirne il carattere pacifico» e che «non sussistono ragioni di ordine e sicurezza pubblica per un provvedimento di divieto, essendo stato anche concordato un percorso che, pur non limitando il diritto di manifestare liberamente, non arreca grave disagio alla città già colpita dai recenti fatti di cronaca e dalle conseguenti polemiche».
Nonostante ciò, le scuole domani resteranno chiuse, il trasporto pubblico è sospeso a partire dalle 13.30, musei e teatri saranno chiusi nel pomeriggio.

Pure se Libera, Anpi, Arci, Cgil hanno annunciato che non prenderanno parte alla manifestazione in risposta all'appello del sindaco Romano Carancini che invitava alla sospensione di ogni corteo e alle parole del ministro dell'Interno Marco Minniti, la base di queste organizzazioni scenderà in strada. Ci saranno anche Pietro Grasso, Pippo Civati, l'ex ministro dell'integrazione Cecile Kyenge. Attesi anche Gino Strada e Sabina Guzzanti.
Gli organizzatori fanno sapere che «la manifestazione dovrà essere innanzitutto aperta, pacifica e con contenuti chiari. Attraverseremo le strade per ribadire che non può esserci spazio per fascismo e razzismo, attraverseremo le strade Mahamadou, Jennifer, Gideon, Wilson, Festus, Omar, ma anche per Andrea di otto anni che era in corso Cairoli mentre il terrorista apriva il fuoco e per Maria che passeggiava in via Spalato», e invitano i cittadini a unirsi alla manifestazione.
Chiara Gabrielli