Modena, 7 ottobre 2017 - Venduto. O almeno così sembra. Ma carta canta. E di conseguenza dobbiamo attenerci a quanto comunicato dal Modena. «In data odierna – ieri – alle ore 15 l’amministratore unico del Modena F.C. Antonio Caliendo ha dato le dimissioni da tutte le sue funzioni. La Word Promotion Company ha ceduto il pacchetto azionario del Modena Calcio ad Aldo Taddeo».

Fatti che avrebbero dovuto scatenare ieri sera caroselli lungo i viali della città, considerato che sono tantissimi i tifosi canarini che non vedevano l’ora che Caliendo se ne andasse. Niente feste, niente brindisi, ma ancora grandi preoccupazioni su quello che può essere il futuro del Modena.

MANIFESTAZIONE TIFOSI MODENA_25753099_200125

Come messaggio di benvenuto, domani Taddeo inizierà la sua avventura al timone del Modena con una sconfitta a tavolino. L’Albinoleffe ha detto no alla richiesta di rinvio, la Questura tace, come il Comune che aspetta, nonostante la richiesta di concordato preventivo, 625 mila euro per riaprire lo stadio. A Taddeo auguriamo di portare i nostri colori in serie A, ma dovrà ricordare il suo primo giorno con un’altra pagina vergognosa, non per colpa sua, di questa storia. Sperando magari di non essere escluso dal campionato come recita l’articolo 53 comma 5 delle Noif: alla quarta gara non giocata – abbiamo spesso scritto tre, ma era una imprecisione – il Modena sarebbe escluso. Già saranno due. Quella col Padova del 29 ottobre e col Bassano dell’ 8 novembre potrebbero completare l’opera di distruzione.

Restano molte ombre su queto accordo lampo, nel corso del quale Taddeo è stato assistito dai suoi legali milanesi, Filippo Canepa e Esmeralda Cassano. Come ad esempio il reale acquirente dalla World Promotion Company. Secondo il preliminare d’intesa, risultata la Ital Slovakia di Bratislava il cui legale rappresentante è Taddeo.

E non si comprende nemmeno bene perché il venditore, la Wpc, ha il diritto di riacquisto e prelazione del Modena entro tre anni al medesimo prezzo. Già, quale prezzo? Caliendo l’ha presa quasi gratis la società e sicuramente a Taddeo avranno fatto lo sconto perché da lunedì, dopodomani, non avrà nemmeno una sede, il campo d’allenamento e lo stadio. L’obbligo di sgombero è dietro l’angolo. E se necessario, come ha detto Muzzarelli, con l’intervento della polizia municipale. Ma hanno venduto. E per un giorno proviamo ad attenerci ai fatti.