Reggio Emilia, 25 ottobre 2017 - Il Sassuolo non sfata il tabù del Mapei Stadium, dove non ha ancora vinto dall’inizio del campionato, e incassa la terza sconfitta stagionale su cinque gare. LE FOTO

Così il prato reggiano regala all’Udinese i primi punti esterni e una posizione oltre la zona pericolo, consolidando la traballante panchina di Delneri. Il tecnico friulano ne cambia sei su dieci, stravolgendo il centrocampo (c’è solo Jankto, della mediana anti-Juve) e provando a dare spessore all’attacco con Matos, mentre Bucchi concede solo una novità (Sensi per l’infortunato Duncan) ad un turnover minimo e forzato. Gara a lungo bloccata, tuttavia, che l’Udinese comincia meglio facendosi pericolosa con un colpo di testa alto di Danilo al 2’: il Sassuolo risponde con un destro di Missiroli (8’) facile preda di Bizzarri e una conclusione larga di Berardi (18’) ma non trova mai la continuità offensiva giusta: Il 4-3-3 di Delneri in fase difensiva arretra fino a nove uomini e le fatiche dei padroni di casa sono evidenti, soprattutto negli ultimi 25 metri.

L’Udinese, che resta coperta, riparte con tutt’altra efficacia e alla mezz’ora è Barak, liberato da Perica, a portarla in vantaggio. Il Sassuolo abbozza una reazione (ci provano Falcinelli e Berardi) ma è l’Udinese, al 41’ ad andare ad un soffio dal raddoppio con Perica, che vanifica un altro buon contropiede allargando troppo il diagonale. La reazione del Sassuolo? Due acuti di Falcinelli (un tiro cross sul fondo e un colpo di testa facile per Bizzarri) e poco altro, anche dopo che Bucchi si è giocato la carta-Matri. Vicino al pari vanno Missiroli con una mezza girata (70’) e Politano (84’) su punizione, quanto Maxi Lopez (76’) al raddoppio a dire che il Sassuolo, uscito tra i fischi, forse avrebbe meritato qualcosa di più, ma che l’Udinese non ha rubato nulla.

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