Imu, in arrivo la mini-rata per gli abitanti di 23 Comuni

Si paga sulla prima casa dove i sindaci hanno alzato l’aliquota

ro.da.

Pesaro, 1 dicembre 2013 - RITORNA L’IMU prima casa. Se pensavate di averla eliminata, vi sbagliavate. Si paga ancora. Non ovunque, ma in 23 comuni su 60 della provincia. A dire il vero è una mini Imu, nel senso che i proprietari pagheranno la differenza tra l’aliquota standard del 4 per mille e quella adottata dal Comune. Una differenza da pagare non piena, ma limitata al 40 per cento della somma dovuta. E in provincia di Pesaro e Urbino, sono i molti i Comuni ad aver adottato aliquote superiori al 4 per mille. Vediamo in dettaglio quali sono: Acqualagna, Apecchio, Auditore, Borgo Pace, Cagli, Cantiano, Carpegna, Colbordolo, Frontone, Gabicce mare, Macerata Feltria, Mercatino Conca, Monte Cerignone, Montecalvo in Foglia, Monteciccardo, Montelabbate, Peglio, Petriano, Piagge, San Giorgio di Pesaro, Sant’Angelo in Lizzola, Serra Sant’Abbondio, Urbania.

LA SCADENZA dei pagamenti è fissata per il 16 gennaio, dopo essere slittata di un mese grazie al decreto votato qualche giorno fa dal Governo. Il risultato è che ora i comuni, che hanno mantenuto l’aliquota prima casa al 4 per mille possono ritoccarla all’insù fino al 5 dicembre. Per le associazioni di proprietari di case, «siamo alla presa in giro visto che era stato assicurato che veniva cancellata la seconda rata Imu sulle prime case. Invece per tantissimi cittadini l’appuntamento con questa tassa è di nuovo imminente ed incombente, pur essendo una mini Imu in quanto la somma da pagare è pari al 40 per cento». Per capirci, a Urbania l’amministrazione comunale ha adottato un’aliquota prima casa del 5.5 per mille mentre l’aliquota standard che permette di non pagare l’Imu è al 4 per mille. Quella differenza di 1.5 per mille sarà la base di calcolo per il calcolo della tassa da pagare in relazione alla rendita catastale dell’abitazione. Il 40 per cento della somma che risulterà, è ciò che si deve pagare a Urbania entro il 16 gennaio. Sarà un’incombenza quasi surreale visto che i comuni vicini non fanno pagare nulla ai loro cittadini. Due i comuni con l’aliquota più alta: Gabicce mare e Borgo Pace, pari al 6 per mille. A Pesaro invece non ci sono stati innalzamenti dell’aliquota, anzi è scesa al 3.9 per mille né l’amministrazione ha annunciato che entro il 5 dicembre rialzerà l’asticella. Ma se nei comuni indicati prima, il contribuente pagherà una mini Imu pari al 40 per cento della somma risultante, il rimanente sessanta per cento lo metterà lo Stato sempre a beneficio dei comuni.

MA VEDIAMO come si paga la mini Imu. Prima si applica l’aliquota standard del 4 per mille al valore catastale della casa, moltiplicando il valore catastale per 4 per poi dividerlo per mille. Si sottraggono poi al risultato 200 euro di detrazioni standard e 50 euro per ogni figlio convivente (fino a 26 anni). Per ottenere la differenza da pagare, occorre sottrarre all’Imu calcolato con aliquota effettiva del Comune l’imposta calcolata con aliquota standard. Di questo risultato, il contribuente pagherà il 40 per cento. Complicato? Meglio prenotarsi per tempo ai Caf o allo studio del commercialista di fiducia. Almeno evitate la fila per pagare.

ro.da.