Urbino, 19 maggio 2017 - Non si è lasciato scappare l'occasione il cantante bolognese Lodovico 'Lodo' Guenzi, ospite d'onore dell'ultimo Re-college, per attaccare l'amministrazione comunale e i comitati cittadini di Urbino. L'artista si è esibito in una conferenza/concerto che si è tenuta al prato del collegio Colle, nel tardo pomeriggio di ieri.

L'evento, organizzato dall'associazione universitaria Agorà, da semplice "chicca" per gli studenti presenti all'ultimo giovedì del Re-college, si è trasformato in una sorta di comizio elettorale, con tanto di consigli agli studenti su come affrontare la situazione. "Prendete la residenza qui e andate a votare", ha detto l'artista agli oltre 200 studenti presenti, e ha aggiunto: "Sarà il più grande sbattimento della vostra vita, ma è anche l'unica cosa che potete fare per cambiare le cose". Lodo è il cantante del gruppo indie 'Lo Stato Sociale', una band molto popolare tra gli universitari in Italia. Il loro ultimo album, dal titolo "Amore, lavoro e altri miti da sfatare", è stato prodotto dalla major Universal, e il 23 aprile scorso, hanno suonato davanti a 13 mila fan, al Mediolanum forum di Assago, registrando il tutto esaurito. 

 

Lodo è la prima volta che vieni a Urbino?

"Sì, e trovo anche che una realtà dove abitano più studenti che residenti sia molto interessante".

Quindi per i tuoi standard dovresti essere perfetto qui, giusto?

"Lo spero, ma in fondo penso di sì".

C'è qualcosa in particolare che ti ha colpito di questa città?

"Mi ha colpito il fatto che non ci sia una ferrovia".

Conosci qualche opera d'arte di Urbino?

"Di Urbino No, ma conosco il doppio ritratto dei duchi di Urbino di Piero della Francesca, che si trova nella Galleria degli Uffizi a Firenze".

Visiterai Palazzo Ducale?

"Mi piacerebbe molto, ma domani devo essere a Roma sul presto".

Coma mai Lo Stato Sociale sono così apprezzati dagli universitari?

"Perchè siamo degli eterni studenti, o meglio degli eterni curiosi, o semplicemente perchè raccontiamo della nostra quotidianità, che non è molto diversa dai ragazzi dai 20 ai 24 anni".

La vostra canzone di quest'anno s'intitola "Amarsi male", me la spieghi?

"Quando sei giovane amarsi bene è difficile, quindi l'importante è amarsi, anche se lo fai male".

E per Lodo Guenzi cos'è l'amore?

"Una cosa incredibilmente semplice, con l'alfabeto più difficile al mondo".

Com'è stato il passaggio da artisti indipendenti a una major?

"Per il momento indolore, e comunque per noi non è cambiato nulla, musicalmente parlando".

Vi hanno lasciato assoluta libertà?

"Gli abbiamo consegnato il disco così come è uscito da casa nostra, e non ci hanno imposto nulla".

In cosa è stato conveniente firmare con la Universal?

"Quando è uscito il disco ci hanno organizzato gli "instore" in giro per le librerie d'Italia, e credo che da soli non saremmo mai riusciti a farlo".