Reggio Emilia, 8 settembre 2016 - Un patto d’amore eterno per due anziani sposi che non potevano più vivere senza il coniuge. Morta la moglie, dopo tre giorni anche il cuore del marito ha cessato di battere. Avevano vissuto l’infanzia insieme nel comune di Carpineti negli anni del regime fascista e dopo aver condiviso le paure e i lutti della guerra, decisero di sposarsi: era il 17 aprile 1949, lui Arnoldo Rossi classe 1921, lei Rosa Grizzi classe 1923.

Una lunga vita di onesto lavoro, sempre uno accanto all’altro senza figli, circondati dall’affetto di nipoti, parenti e tante persone amiche. Hanno raggiunto una bella età, Arnoldo 95 anni e Rosa 93, senza mai uno screzio o una parola di traverso, ma sempre con un reciproco rispetto, il desiderio l’uno dell’altro in ogni momento del loro tempo, bello o brutto, per condividere gioie e dolori. Un’unione esemplare, nata in un modo semplice e povero com’era nel dopoguerra la montagna, ma fiorita negli anni con sentimenti che li hanno accompagnati fino al termine della loro vita.

ROSA Grizzi e Arnoldo Rossi, fino a quando erano autosufficienti, abitavano nella loro casa a Castelnovo Monti. Solo il 15 febbraio scorso hanno scelto, con i nipoti, di trasferirsi alla casa di riposo Oasi di San Francesco a Cereggio di Ramiseto (Ventasso), perché Rosa non stava bene. «Dopo un po’ di tempo che erano qui da noi – afferma Claudia, coordinatrice della struttura – anche Rosa si era ripresa bene. Era una coppia meravigliosa, inseparabili di giorno e di notte. Il 14 aprile correva il loro 67° anniversario di matrimonio. Li abbiamo festeggiati con una grande torta tutti assieme, c’era anche la nipote Alina e altri parenti. Faceva tenerezza vedere due anziani così innamorati, così pieni di tenerezze e di rispetto reciproco, oltre che per gli altri».

SABATO scorso quando la moglie Rosa si è spenta alle 14,30 nella stanza dell’Oasi San Francesco, il marito Arnoldo anche se non era presente, l’ha avvertito come un saluto giunto con l’ultimo respiro. Arnoldo, mantenendo fede al patto d’amore, martedì alle 14,30 si è addormentato serenamente. Oggi alle 15 don Danilo celebrerà il funerale nella cappella dell’Oasi San Francesco, quindi la salma di Arnoldo sarà trasferita al cimitero di Castelnovo Monti dove riposerà accanto a Rosa. La nipote Alina, che si occupava in modo particolare degli zii Rosa e Arnoldo, ha raccontato: «Erano meravigliosi, io ho avuto quattro genitori e mio figlio quattro nonni. Avevano fatto una reciproca promessa: il primo che se ne andava, doveva chiamare l’altro e così è stato. Morta la zia sabato, lo zio ha voluto accompagnarla al funerale, dicendo serenamente: ‘Adesso tocca a me’. Ho cercato di dirgli che lui stava ancora bene qui con noi e lui: ‘Questo poi lo deciderò io’. Martedì verso le 14 ha bevuto un sorso d’acqua dicendo ‘Adesso voglio riposare’. Non si è più svegliato».