Rimini, 3 gennaio 2018 - Nella stanza dopo che la coppia se ne è andata, l’albergatore i suoi collaboratori hanno trovato candele sparse ovunque, un crocifisso e anche una bibbia. Più che una camera di hotel, sembrava un luogo dove si era appena tenuto qualche strano rito. «Mai vista una cosa del genere prima d’ora», allarga le braccia il titolare dell’hotel.

E’ stata la prima volta in cui ha deciso di tenere l’albergo aperto a Capodanno. E non la scorderà di certo. Perché non capita spesso di sentirsi dire: «Noi lasciamo la stanza perché è infestata da presenze oscure». «In questi anni ne abbiamo sentite di tutti i colori – allarga le braccia l’albergatore – ma questa è proprio nuova». Eppure proprio quello che è capitato nel suo albergo, un tre stelle non lontano da piazzale Marvelli, alla fine della notte di Capodanno.

LA MAPPA DEI FANTASMI

La giovane coppia, spaventatissima, ha lasciato la camera perché sosteneva di aver avvertito la presenza di fantasmi. «Sembravano due ragazzi normalissimi, come tanti altri. Erano arrivati da noi un paio di prima di Capodanno per festeggiare il weekend a Rimini. La sera del 31 sono usciti fuori per cena, credo abbiano mangiato una pizza, poi hanno fatto un giro prima di rientrare».

Nessun rumore dalla loro stanza, nessun sospetto. Fino a quando nel cuore della notte i due giovani sono scesi. «Noi ce ne dobbiamo andare – hanno detto i due giovani – Non possiamo più restare in quella camera: ci sono presenze oscure». I giovani hanno raccontato di aver avuto altre esperienze in case infestate dai fantasmi, e pertanto non se la sentivano di rimanere nell’hotel. Poco dopo la coppia ha fatto le valigie, ha saldato il conto e all’alba di lunedì se ne è andata.

L’incredulità dell’albergatore è cresciuta ancora di più, appena ha messo piede nella stanza che era occupata dalla coppia. In giro per la camera c’erano tante candele, un crocifisso e una bibbia. Insomma, pareva che i due giovani avessero appena celebrato qualche rito. E forse, suggestionati, si sono presi paura e hanno deciso di andarsene.

«Posso garantire che nel mio hotel nessuno finora ha avvertito strane presenze – prova a scherzarci sopra l’albergatore – Ma preferirei che non venisse fatto il nome della nostra struttura. Non vorrei ritrovarmi nei prossimi giorni con qualche recensione negativa, tipo stanza pulita ma infestata dai fantasmi». Come dargli torto?