Rimini, 21 dicembre 2017 - La rivoluzione dolce parte da Rimini e va a tutto... gas con la nuova società Rinaldini pastry spa, aperta dal re della pasticceria Roberto Rinaldini e da Micaela Dionigi, presidente di Sgr, che ha siglato questa collaborazione come investitore privato. Un progetto faraonico che avrà come fiore all’occhiello un maxi laboratorio con negozio e ristorante di 3600 metri quadrati sulla consolare per San Marino, in via Ausa, nel comune di Coriano. «Apriremo tra maggio e giugno, sarà un’esplosione di gusto - spiega Roberto Rinaldini - oltre al laboratorio nel negozio aperto al pubblico ci saranno pasticceria, gelateria, caffetteria, enoteca e gastronomia con la sala ristorante e proporremo le ricette che hanno fatto grande la Romagna con piadine gourmet, passatelli, tagliatelle e tante altre specialità». In vista ci saranno anche nuove assunzioni, «quando il laboratorio sarà a pieno regime dovrà servire 60 negozi Rinaldini e contiamo di assumere tra i 60 e i 100 dipendenti, inoltre pensiamo anche a una produzione televisiva interna».

Numeri da capogiro, ma il laboratorio riminese, che vanta un investimento di 6 milioni di euro da spalmare in tre anni, sarà solo la punta dell’iceberg di un grande progetto che comprende, appunto, decine di nuovi punti vendita, in Italia e all’estero con mete quali Londra, Parigi, Zurigo e Mosca. I soci prospettano un fatturato superiore a 15 milioni di euro entro il 2020, e un fatturato al 2022 di 25 milioni di euro. «Secondo i nostri programmi nel 2018 apriremo cinque spazi e potremmo assumere tra le 250 e le 350 persone, in cinque anni 30 negozi per arrivare nei prossimi dieci a 60 aperture dirette o indirette. In futuro incontreremo anche i buyer per entrare nel mercato americano e orientale Intanto a marzo inaugureremo, a pochi passi dalla Scala di Milano, un nuovo Rinaldini e presenterò la collezione di dolci ispirata al celebre teatro».

«Il sociale ci ha fatto incontrare e per anni abbiamo portato avanti un progetto a sostegno dell’oncoematologia pediatrica - racconta Micaela Dionigi - nel conoscerci ho apprezzato il talento di Rinaldini ed è stato per me naturale convergere in un progetto comune. In pochi mesi siamo riusciti a definire un piano industriale che mi ha convinto, consentendomi di diversificare rispetto al core business dell’energia e dell’efficienza energetica in un settore più seducente come quello della pasticceria e del food, che non è un settore nuovo essendo da anni nella ristorazione con l’esperienza del Quartopiano».