Rimini, 18 marzo 2017 - E’ lui o non è lui. «E’ lui, è lui...». Eccolo Vasco Rossi, capelli lunghi sulla schiena e fisico asciutto, mentre se la ride accanto all’amico Roberto Vecchi. Sullo sfondo le colline riminesi, all’orizzonte il nuovo disco Liberi liberi. Sui social dilaga l’ultima moda del momento: pubblicare foto di quando si era giovani o addirittura bambini. Non tutti però possono vantare una foto insieme a Vasco.

Lo scatto, appena rispolverato da Vecchi a quasi trent’anni da quando venne fatto, vale più di tante parole. «Era l’estate in cui Vasco stava lavorando alla registrazione dell’album Liberi liberi (uscito poi nel 1989, ndr). L’anno è il 1988, e quella foto l’abbiamo fatta in un momento di relax nella villa dello studio Flores, a Cerasolo». Per chi non ha memoria, erano gli anni in cui Mario Flores gestiva uno studio di registrazione sulle colline riminesi che era diventato tappa obbligata per tanti cantanti e gruppi di fama nazionale. Vasco Rossi era uno di quelli.

Vecchi, giornalista e autore televisivo, da tanti anni trapiantato a Rimini, all’epoca era tra le persone più vicine al ‘Blasco’. «In pratica ero il suo personal manager, il suo assistente personale. Passavano moltissimo tempo insieme». Era proprio a lui che Vasco si rivolgeva per ogni esigenza, anche quando si trovava nei guai. Come quella volta, sempre nel 1988, che fu arrestato a Rimini perché trovato in possesso di mezzo grammo di cocaina. «Mi chiamò impanicato al telefono, quasi si vergognava di dire che l’avevano fermato e arrestato. All’epoca venne montato un caso».

Insieme ne hanno passate di tutti i colori, ma lavorare con Vasco è stata «una gioia. E quella fotografia, che fu scattata dallo stesso Mario Flores (da anni un apprezzato fotografo, ndr) racconta bene il nostro legame». A quella fotografia di trent’anni fa sono legati ricordi «memorabili. In quei giorni a Rimini facevamo una vita pazzesca: quando non eravamo in studio a registrare, giravamo in lungo e in largo la Riviera tra locali e discoteche».

La foto è stata scattata in un momento di relax durante le sessioni di registrazione. Vasco ha appena fatto un tuffo nella piscina in giardino, dopo l’ennesima incisione. E «c’è una bella storia legata proprio alla registrazione del brano Liberi liberi. Vasco ha infatti impiegato quattro giorni per inciderla, dal giovedì alla domenica. Voleva che la sua voce risultasse fortemente provata, intrisa di stanchezza, quasi disperata. E così l’ha cantata e ricantata tante volte. Solo alla domenica mattina però, dopo notti insonni in giro per locali e innumerevoli prove, è riuscito a incidere la versione che secondo lui andava bene. Perché Vasco è fatto così...».

ANSA