Modena, 17 giugno 2017 - «Quando canto una canzone provo la stessa emozione di quando l’ho scritta, e vedere che la stiamo provando tutti insieme è come una catarsi». E allora sarà per Vasco una catarsi da oltre quattro ore quella del ‘Modena park’, un concerto da record non solo per i 220mila spettatori ma anche per le 40 canzoni che porterà sul palco.

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Mai abbastanza però per accontentare tutti i fan, teme il rocker. Tanto che scherzando è arrivato ad affermare: «Non vorrei che alla fine fosse ricordato come il concerto delle canzoni che mancano». Forse proprio per allentare la tensione, ieri è stato pubblicato lo spoiler della scaletta sul profilo fb ufficiale ‘Vasco Rossi - Modena Park’. E una chicca balza subito agli occhi: per la prima volta verrà suonata dal vivo ‘Ed il tempo crea eroi’ (1978). I brani selezionati sono un perfetto equilibrio delle diverse fasi della sua carriera, dalle note più malinconiche ai suoni più rock. L’ordine di pubblicazione è quello eseguito nelle prove che si tengono in questi giorni a Castellaneta (Taranto).

‘La combriccola del Blasco si è fermata dentro a un bosco che nessuno aveva voglia di abitare...’: sembra già di sentire i fan cantare a squarcia gola questi versi di ‘Blasco Rossi’ (1987) che sarebbe il brano di apertura. E poi ‘Alibi’ (1980), ‘Non mi va’ (1987) e ‘Ieri ho sgozzato mio figlio’ (1981) a concludere l’inizio con un tuffo negli anni ’80. Vasco non alzerà poi il piede sull’acceleratore e anzi schiaccerà forte con il medley rock 2015 (Delusa, T’immagini, Mi piaci perchè, Gioca con me) seguito da ‘Stasera’ (1989), ‘Sono ancora in coma’ (1982) e ‘Rock’n’roll show’ (2004).

Accantonate per un attimo le chitarre, sarà accompagnato solo dal pianoforte per le immortali ‘Jenny è pazza’ (1977), ‘Silvia’ (1977) e ‘La nostra relazione’ (1978). E poi un balzo in avanti di qualche anno con ‘Bollicine’ (1983) - vincitrice del Festivalbar -, ‘Ogni volta’ e ‘Splendida giornata’ dall’album ‘Vado al Massimo’(1982). Il Kom arriverà quindi agli anni duemila con ‘Cosa vuoi da me‘ (2004) e ‘Come nelle favole’ (2017) e ‘Siamo soli’ dal fortunato ‘Stupido hotel’ (2001). ‘Liberi liberi’ (1989) e ‘Vivere una favola’ (1987) precederanno ‘Ultimo domicilio conosciuto’ (1983) dedicata alle radio private con la mitica introduzione - ‘A seguito della ingiunzione del pretore Grassi di Bologna che attraverso la escopost ha ordinato la disattivazione di tutti i ponti radio delle emittenti private...’.

Toccherà quindi a Rewind (1998) - indimenticabile il video con la sexy attrice Marjo Berasategui -, ‘Vivere’ da Gli Spari sopra (1993) e la provocatoria ‘Ti taglio la gola’ (1985). Sarà poi il turno della perla ‘Anima fragile’ (1980) dedicata al padre morto e della combattiva ‘Sono innocente ma...‘ (2014) che qualcuno crede riferita alla vicenda di Fabrizio Corona. Non mancheranno naturalmente ‘Colpa d’Alfredo’ (1980) - con l’atteso verso ‘Abito fuori Modena, Modena Park!’ -, ‘Stupendo’ (1993), ‘Sally’ (1996), ‘Gli spari sopra’ (1993), ‘C’è chi dice no’ (1987), ‘Un mondo migliore’ (2016), e il classico trittico finale con ‘Vita spericolata’ (1983), ‘Siamo solo noi’ (1981) e ‘Albachiara’ (1979). A questi brani vanno poi aggiunti gli interludi strumentali di Andrea Braido e Maurizio Solieri. E altre quattro canzoni a sorpresa che completeranno la scaletta. Ma già ora si può dire, usando le parole di Vasco, che «sarà una festa straordinaria».