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17 apr 2022

"Centro? Evitare la desertificazione E poi serve implementare i dehors"

L’associazione JesiCentro vorrebbe partecipare in prima linea all’attuazione del Piano urbano della mobilità sostenibile

17 apr 2022
L’associazione JesiCentro
L’associazione JesiCentro
L’associazione JesiCentro
L’associazione JesiCentro
L’associazione JesiCentro
L’associazione JesiCentro

"Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), va evitata la desertificazione del centro storico e vanno implementati i dehors". Così i commercianti dell’associazione JesiCentro ai candidati sindaci chiamati da loro a partecipare ad un confronto pubblico al circolo cittadino dove Marco Cercaci, Lorenzo Fiordelmondo, Antonio Grassetti e Matteo Marasca saranno invitati "per conoscere e contribuire al loro progetto del centro storico e per lo sviluppo turistico della città". Tobia Bifani, presidente dell’associazione spiega: "Come commercianti dell’associazione JesiCentro, Centro Commerciale Naturale, una realtà di 150 famiglie di imprenditori, esprimiamo la volontà di contribuire al proseguimento del lavoro di trasformazione e restituzione di prestigio al "salotto" della città, necessario dopo due anni di pandemia e l’ulteriore congiuntura internazionale triste e complicata. Lo scorso Natale insieme al Comune, alle associazioni di categoria e alle altre locali, mettendo da parte le esigenze individuali, siamo riusciti a costruire il più bel Natale degli ultimi 20 anni. Con la stessa energia virtuosa abbiamo contribuito a realizzare anche attività collaterali al passaggio del Giro d’Italia il 17 maggio. Speriamo che con la prossima amministrazione continui la stretta collaborazione per trovare progetti da costruire insieme". Quattro gli obiettivi principali del prossimo futuro. JesiCentro vorrebbe "essere partecipe agli incontri in Comune per concordare insieme l’attuazione del Pums perché immaginiamo sì una Jesi verde, moderna e attenta a una mobilità sostenibile, ma lo facciamo cercando di salvaguardare la fruibilità del nostro centro storico, oltre alla sua bellezza. Non è detto infatti, che le logiche applicate dalle grandi città siano replicabili esattamente in uno studio di fattibilità fatto per una piccola cittadina come Jesi. Onde evitare la desertificazione del centro storico come Macerata, Osimo e molte altre città simili a Jesi per bacino d’utenza". Viene chiesto di "implementare l’arredo urbano e i dehors in centro dopo il rifacimento del nuovo Corso, delineare eventi culturali per attrarre i concittadini, gli abitanti della Vallesina e i turisti" e di "programmare già da giugno un Natale 2022 in festa ed all’insegna dell’unità per la e della pace tra i popoli".

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