Uscirà giovedì nelle librerie "La settima porta", il terzo romanzo fantasy della trilogia del sacerdote fabrianese Don Umberto Rotili. "Un modo nuovo di vedere il senso delle religioni di tutto il mondo e della possibilità dell’uomo di diventare come Dio", definisce la sua raccolra il prete nerd che presenterà in anteprima il nuovo libro...

Uscirà giovedì nelle librerie "La settima porta", il terzo romanzo fantasy della trilogia del sacerdote fabrianese Don Umberto Rotili. "Un modo nuovo di vedere il senso delle religioni di tutto il mondo e della possibilità dell’uomo di diventare come Dio", definisce la sua raccolra il prete nerd che presenterà in anteprima il nuovo libro martedì alle 21 alla chiesa della Misericordia. Del resto anche in questo terzo volume il legame del sacerdote con la sua terra emerge in maniera chiara e decisa. Ne "La Settima Porta" troveranno spazio personaggi conosciuti nei precedenti due libri ed alcuni nuovi, che daranno altri ingredienti e sfumature forti al romanzo. Si arriverà alla battaglia finale, l’Arnageddon, e a tutti verrà chiesto da quale parte schierarsi. Anche allo stesso lettore". La sfida si svolgerà proprio nella città dell’autore, da dove tutto è partito nel primo libro "La Pietra Nera". "Fabriano - sottolinea lo scrittore - non è diversa da tanti altri luoghi. E’ solo il punto di partenza per il mondo, tanto che da qui la storia si apre a toccare tutto il pianeta.Il libro ha lo scopo di incuriosire il lettore sulla storia, leggende, miti, tradizioni della mia città e non solo, per appassionare chi legge e stimolare un turismo alla Dan Brown, che cerca i luoghi dove si sono svolti i fatti, per tastare con mano se ciò che nel libro si racconta, abbia un fondamento. Per me, Fabriano è una città talmente ricca di storia, di leggende, che è stato facile lasciarsi ispirare. Nel terzo capitolo, ho immaginato una vera e propria caccia al tesoro, e per scoprire dove è nascosto il segreto che darà una svolta al finale: bisognerà seguire la mappa, ripercorrere i passi e le storie del passato, e disegnare il sigillo di Salomone".