Ninkovic, Labolognese
Ninkovic, Labolognese

Ascoli, 20 marzo 2020 - La stampa serba rilancia sul caso Ninkovic: "Al calciatore era stato ordinato di autoisolarsi, per via dell’epidemia di coronavirus, all'arrivo in Serbia – sostiene il ‘Kurir’, cioè il ‘Corriere’, di Belgrado – Il calciatore ha quindi dichiarato alle autorità che sarebbe rimasto in autoisolamento in un hotel della capitale (senza raggiungere la cittadina di origine, Klenje ndr), ma quando i poliziotti sono andati a controllarlo hanno trovato una ragazza di 20 anni, J.C., nella sua stanza.

A quel punto gli agenti hanno immediatamente chiesto un'ispezione sanitaria imponendo una misura di autoisolamento alla ragazza nel suo appartamento. A Ninkovic è stato invece detto che avrebbero presentato una denuncia penale nei suoi confronti e che avrebbe rischiato anche l’arresto se avesse deciso nuovamente di violare le misure di autoisolamento, poiché ciò avrebbe messo in pericolo la salute della comunità".  

"Gli agenti – continua l’articolo del Kurir - hanno anche parlato con il personale dell'hotel, che non potrà muoversi fino alla scadenza delle misure di quarantena. Alla camera di Ninkovic, inoltre, non è consentita alcuna visita".


Il breve commento del calciatore pubblicato dal sito ufficiale del club ("Sono con la mia famiglia, non è successo nulla" ) e le dichiarazioni del padre di ieri a un altro giornale serbo, il Telefraf, avevano invece delineato una situazione diversa, che vedeva le autorità serbe, semplicemente, aver chiesto al giocatore di mettersi in contatto con l’istituto di sanità pubblica. Qualunque sia la verità né Ninkovic né altri tesserati dell’Ascoli presentano o hanno presentato nel recente passato sintomi sospetti. I prossimi giorni serviranno a fare luce sulla vicenda.