Anche quest’anno il 23 dicembre cade di mercoledì, come cinquant’anni fa, quando il motopeschereccio ’Rodi’ affondò, diventando la bara di tutti e dieci i giovani membri dell’equipaggio. Da anni, in questa data, l’amministrazione comunale di San Benedetto celebra, in collaborazione con il Circolo dei Sambenedettesi, in ricordo di tutte le vittime del mare ’L’approdo negato’. La cerimonia di quest’anno che si svolgerà in forma ridotta per l’emergenza pandemica, sarà...

Anche quest’anno il 23 dicembre cade di mercoledì, come cinquant’anni fa, quando il motopeschereccio ’Rodi’ affondò, diventando la bara di tutti e dieci i giovani membri dell’equipaggio. Da anni, in questa data, l’amministrazione comunale di San Benedetto celebra, in collaborazione con il Circolo dei Sambenedettesi, in ricordo di tutte le vittime del mare ’L’approdo negato’. La cerimonia di quest’anno che si svolgerà in forma ridotta per l’emergenza pandemica, sarà naturalmente dedicata alla rievocazione di quei fatti. Alle 11, il sindaco Pasqualino Piunti, con il comandante della Capitaneria di porto Marco Mancini, deporrà due corone dinanzi al monumento ’Il mare e il ritorno’ e sulle lapidi del cosiddetto muro del pianto al molo nord. La cerimonia, coordinata dalla consigliera Girolami, sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina facebook del Comune. Così come per le varie iniziative culturali previste nel pomeriggio. Alle ore 18, in diretta sul canale YouTube e pagina facebook del Comune di San Benedetto, l’amministrazione presenterà gli eventi legati all’iniziativa ’Dirò del Rodi’, voluta dal sindaco e dall’assessore alla Cultura Annalisa Ruggieri. Verrà illustrato il volume, curato da Giuseppe Merlini, responsabile dell’archivio storico comunale, che ha selezionato circa 500 documenti inediti recuperati dallo studioso Giuseppe Rolli, in varie Capitanerie di porto. Dai primi telegrammi di avvisi meteo avversi, all’atto di scomparizione in mare della nave, avvistata alle 11 circa 23 dicembre 1970, a 3 miglia e 800 al largo della foce del Tronto, dalla nave cisterna ’Mariangela Montanari’. Poi una mostra dal titolo ’Je so lu mare e me te magne’, inizialmente prevista in Palazzina Azzurra, ma che ora sarà solo virtuale. E solo per domani, con il videomapping saranno proiettate all’esterno della struttura di viale Buozzi alcune immagini del Rodi. Infine ci sarà la presentazione di una clip del video che i registi sambenedettesi Giacomo Cagnetti e Rovero Impiglia hanno realizzato restaurando il materiale girato all’epoca dal cinefotoreporter Alfredo Giammarini e che è stato acquisito al patrimonio comunale. Ma ci sono anche Un cofanetto che contiene il docufilm ’Mare e Rivolta’, una formula artistica firmata da Piergiorgio Cinì del Laboratorio Re Nudo. E il libro ’Naufragio a terra. La rivolta di San Benedetto del Tronto, dicembre 1970’ edito da Malamente.