Marisa Ferretti Barth morta: da Ascoli alla prima donna italiana in Senato del Canada

Nata all'ombra delle Cento Torri nel 1931, è stata una colonna della comunità italiana in Quebec. Tra pochi giorni avrebbe compiuto 90 anni

L'ascolana Marisa Ferretti Barth in una foto del Craic

L'ascolana Marisa Ferretti Barth in una foto del Craic

Ascoli, 31 marzo 2021 - Il 28 aprile del 1931, un caldo martedì di primavera, non molto lontano da piazza del Popolo veniva alla luce la piccola Marisa Ferretti. Il fascismo era ormai saldo al potere da quasi un decennio, la guerra era ancora lontana e il Canada era per gli ascolani, impegnati soprattutto nell’industria bacologica e nella produzione del carburo di calcio alla Sice, poco meno distante del pianeta Marte. Nessuno avrebbe potuto immaginare che 66 anni dopo, nel 1997, quella giovane ascolana sarebbe diventata la prima senatrice italiana nella storia del Parlamento canadese. Marisa Ferretti, divenuta Marisa Ferretti Barth per via del matrimonio con l’aristocratico svizzero Hans Werner Barth, madre di due figlie (Christina e Simonetta), è venuta a mancare domenica ad un mese esatto dal novantesimo compleanno.

Della sua storia non si è mai parlato molto nelle cronache nostrane, ma in Canada il suo nome è una vera istituzione tra gli italiani e, in generale, nelle tante comunità nazionali di cui Montreal è piena. Infatti, fin dal suo arrivo in Quebec dalla Svizzera, nel 1963, si è sempre impegnata nel sociale. Il riconoscimento dei diritti dei lavoratori immigrati è stato tra i fronti che l’hanno vista in prima linea ed è grazie a lei se moltissimi, di origine italiana ma non solo, sono riusciti a dimostrare di poter avere accesso alla pensione.

Grazie al suo impegno e alla collaborazione del Consolato italiano sono nate ben 84 comunità per anziani, i ‘Club Età dell’oro’, tutti sotto il patrocinio del Craic, il Consiglio regionale delle persone anziane italo-canadesi, altra sua creatura. Proprio il Craic, in una nota ufficiale, l’ha ricordata così: “La sua passione, la determinazione, lo spirito d’iniziativa, la creatività inarrestabile e il dinamismo senza pari, le hanno permesso di lasciare un segno indelebile nella storia dei servizi e delle attività per gli anziani. Al di là delle realizzazioni e dei titoli, resta indelebile nel cuore di tutti noi il valore umano di un’esperienza di vita esemplare e l’obbligo morale di onorare il suo esempio che illuminerà la nostra strada per molti anni a venire”.

Tra i risultati ottenuti nel suo mandato da senatrice c’è anche l’inserimento tra i ‘Luoghi storici nazionali del Canada’ della chiesa di ‘Nostra Signora della difesa’, nel quartiere di Petite Italie, a Montreal. Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Cavaliere dell’Ordine Nazionale del Québec e Ufficiale dell’Ordine di Montreal, nel 1997 è stata la prima donna italiana nominata nel Senato del Canada, assemblea in cui ha continuato le sue battaglie, nelle fila del partito liberale, a favore dei più deboli. A loro proposito, Marisa Ferretti Barth diceva: "Ho una famiglia con più di dodicimila membri, gli anni più belli della mia vita li ho spesi insieme a loro. Io non ho lavorato per gli anziani, semplicemente gli ho voluto bene".