Daniele Incicco, voce dei La Rua
Daniele Incicco, voce dei La Rua

Ascoli, 8 novembre 2018 - La canzone c'era, la voglia di riscattarsi anche. Allora perché non provare nuovamente a salire sul palco più importante della musica italiana, quello del Festival di Sanremo? Detto e fatto perché, come hanno scritto sulla propria pagina facebook, nessuno ha insegnato loro a restare al tappeto. Il brano con cui i ‘La Rua’, band nata ad Ascoli capitanata da Daniele Incicco (voce) e formata da William D’Angelo, Davide Fioravanti, Nacor Fischetti, Alessandro Charlie Mariani e Matteo Grandoni, tentano nuovamente di arrivare al teatro Ariston è ‘Alla mia età si vola’. Per ora il primo round sono le audizioni di lunedì, nella storica sede di Radio Rai a Roma. Con loro ci saranno 68 concorrenti, ma per il secondo ed ultimo round (in diretta su Rai1, il 20 e 21 dicembre) ne serviranno solo 24.

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Incicco, dopo due anni dall’ultimo tentativo riprovate la carta del Festival di Sanremo. Cosa vi ha spinto?

«Quello che ci ha spinto è il fatto di avere tra le mani un brano nel quale crediamo molto e quindi quando si crede in un brano in maniera così potente si deve per forza di cose portarlo al Festival di Sanremo. Crediamo di essere in possesso di un brano che rappresenta la scrittura italiana, che rappresenta una sonorità italiana, ma che è comunque nuovo, che appartiene a noi e che quindi aveva bisogno di una vetrina importante».

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Il brano con il quale tentate la scalata al palco del teatro Ariston è ‘Alla mia età si vola’. Che tappa segna della vostra maturità come band? Di cosa parla?

«E’ un brano che segna un punto di incontro tra quello che siamo stati e quello che siamo diventati, che stiamo cercando di diventare perlomeno. Un punto di unione tra passato e futuro. Rispetta quello che è il nostro vestito musicale folk e comunque c’è molto modernità. C’è La Rua dentro. E’ un inno che appartiene al nostro mondo, che rappresenta sempre questo nostro pensiero di non arrendersi mai».

Cosa significa per voi poter partecipare al Festival di Sanremo?

«La possibilità di far ascoltare una nostra canzone a un pubblico importante, ampio. Quindi, significa la possibilità di aumentare il bacino di persone che possono accedere alla nostra musica. E per noi questo è importantissimo. Nonché, poi, andare su uno dei palchi più importanti d’Italia. Dopo aver due volte calcato il palco del primo maggio, ci piacerebbe a questo punto salire su quello dell’Ariston».