Notte dei Ricercatori
Notte dei Ricercatori

Bologna, 19 settembre 2019 - Quella del 27 settembre sarà una serata speciale, in cui dalle 18 fino a mezzanotte, brilleranno i quesiti sui vari temi della ricerca. A dare risposte e a sorprendere tutta la cittadinanza saranno i trecento ricercatori, coinvolti nel progetto e coordinati da Cineca, che, per la ‘Notte dei ricercatori’, arricchiranno le strade, le piazze e i palazzi di via Zamboni con il loro sapere. 

"Il fatto che la ricerca scientifica esca dalle aule e venga fatte insieme ai cittadini è un punto importante - commenta Antonino Rotolo, prorettore della ricerca dell’Alma Mater -, perché la cittadinanza attiva passa attraverso la conoscenza". In un contesto informale, dunque, anche quest’anno i ricercatori dell’Alma Mater si riuniscono per una notte nel cuore della cittadina universitaria, con l’obiettivo di diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca.
 
E così, attraverso esperimenti, laboratori, dimostrazioni scientifiche dal vivo, mostre, visite guidate e conferenze, i ricercatori rispondono ai cittadini e svelano i segreti sulle nuove ricerche. Un totale di 70 attività, che toccano tutti gli ambiti: dalle scienze all’ambiente, dal meteo alla salute, e poi l’agricoltura, l’alimentazione, la storia, l’arte e la tecnologia.
 
La serata si accende alle 18 a Palazzo Magnani, con la cerimonia di inaugurazione alla presenza del rettore Francesco Ubertini. Ma ad aprire il sipario delle conferenze, sarà la ricerca al femminile: Palazzo Magnani ospiterà infatti un ‘viaggio nello spazio’ alla scoperta delle curiosità sul nostro satellite. Ma ad animarsi sarà tutta la zona universitaria, con diverse conferenze, la proiezione del docufilm ‘Il cacciatore di dinosauri’ realizzato da National Geographic, e visite guidate.
 
Fra i laboratori, invece, il Consiglio nazionale delle ricerche (Crn) proporrà numerosi exhibit interattivi su tematiche calde, quali l’ambiente, le nuove tecnologie e la salute, mentre l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) racconterà i diversi processi geologici, con filmati e attività interattive. Ma la ‘Notte dei ricercatori’ non poteva non guardare al cielo: a farlo sarà il laboratorio dell’Istituto nazionale astrofisica (Inaf) che permetterà al pubblico di scendere la sulla luna con la realtà virtuale. La serata sarà aperta a tutti e non mancheranno, infatti, laboratori adatti anche ai più piccoli: l’ Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) proporrà a bambini e ragazzi ‘Hadro Craps’, un gioco che gli insegnerà a costruire i mattoni che compongono la materia ordinaria.
 
"L’invito, dunque, è a tutta la cittadinanza a essere presente - conclude Marco Lombardo, assessore al lavoro-. La Notte dei ricercatori è una festa del mondo della ricerca che deve essere colta dalla città, perché l’attrattività che il sapere porta è uno degli elementi che fa parte della storia di questa città". Nonostante il cuore di questa notte sia Bologna, il progetto coinvolge oltre 80 città, fra cui in Italia anche Cesena, Forlì, Predappio, Rimini e Ravenna.