Baby gang
Baby gang

Bologna, 11 dicembre 2019 - «Anche dopo il fatto, sui social continuano ad apparire minacce a mio figlio. Lui non ha paura, ma io sì. Sono preoccupata per quando tornerà a scuola». La madre del tredicenne accoltellato davanti alla scuola dopo un diverbio con altri alunni non si capacita di quanto accaduto.

«E’ iniziato tutto sabato sera – racconta –, mio figlio era a mangiare la pizza con la classe e una sua cara amica gli ha detto che un ragazzino di un’altra classe le ‘faceva il filo’. A quel punto mio figlio ha scritto un messaggio su Instagram al ragazzino per chiedergli se fosse vero. Da lì è nato un diverbio sui social che ha coinvolto anche gli amici dell’altro».

Impossibile immaginare che da un banale bisticcio fra ragazzini si potesse arrivare alle coltellate: «Mio figlio avrà pure sbagliato perché doveva farsi i fatti suoi, ma da qui a presentarsi con i coltelli ce ne passa...».

Già, perché quello che è successo dopo è davvero sconcertante: «Prima il gruppetto ha dato appuntamento a mio figlio per domenica, ma lui non c’è andato. Poi, lunedì mattina prima di entrare in classe, nel giardino davanti alla scuola mio figlio ha visto uno dei ragazzini coinvolti ed è andato da lui per chiarire. L’altro gli ha dato una spinta, lui ha fatto lo stesso. Sembrava finita lì, invece da dietro è arrivato il primo ragazzino, quello a cui piaceva l’amica di mio figlio, e gli ha dato una coltellata alla coscia. Poi ha provato a ricolpirlo, ma le coltellate non sono andate a segno solo perché mio figlio sotto i jeans aveva i pantaloncini visto che nel pomeriggio doveva andare a fare sport. È stata una fortuna».

La vittima dell’aggressione è poi entrata in classe, ma non ha detto nulla: «Si tamponava la ferita con i fazzoletti – continua la madre –, finché i compagni non hanno avvisato la prof. Poi la scuola ha avvisato me e io ho portato mio figlio al Sant’Orsola, dove gli hanno dato 8 punti. Quello che è grave è che anche il giorno dopo (ieri per chi legge, ndr) sono continuate le minacce sui social a mio figlio. Messaggi postati anche in orario di lezione. Possibile che nessuno controlli i ragazzi?».