Per il ragazzo, con un orecchio sfondato, è stata stabilita  una prognosi di almeno 30 giorni
Per il ragazzo, con un orecchio sfondato, è stata stabilita una prognosi di almeno 30 giorni

Bologna, 29 agosto 2018 – Nell’appartamento, quando è arrivata la polizia, c’era sangue ovunque. Dietro la porta blindata sfondata, la ragazza, bolognese di di 28 anni, e il suo amante trentenne, anche lui bolognese. Erano ancora vivi, ma massacrati e terrorizzati. L’aggressione è avvenuta ieri mattina all’alba, in via Viadagola, a Cadriano. A finire in manette, arrestato dagli agenti delle Volanti, un marocchino di 31 anni che con una spranga di ferro aveva tentato di ammazzare la fidanzata e il suo amante, entrambi italiani.

Stando a quanto ricostruito dalla polizia, a cui le prime richieste d’aiuto da parte dei vicini di casa sono arrivate alle 6, il nordafricano, passando sotto casa della donna, ha visto parcheggiata la macchina dell’altro. Fuori di sé dalla gelosia e dalla rabbia, ha quindi afferrato una spranga, accanendosi prima sulla macchina, fino a distruggerla; poi, ancora furioso, si è diretto verso l’appartamento della fidanzata. Con la spranga ha forzato la porta blindata, fino a sfondarla. E, una volta dentro casa, ha iniziato a colpire con la mazza tutto quello che trovava sulla sua strada. Compresi i due, che erano a letto.

Il ragazzo è stato colpito alla testa. Solo per un caso la sprangata non l’ha ucciso. Il colpo, però, gli ha sfondato un orecchio. Alla ragazza non è stato riservato un trattamento migliore. Quando finalmente si è placato, forse intuendo che stava arrivando la polizia, il marocchino è scappato dalla finestra, lasciando i due in un lago di sangue.

Per entrare nell’appartamento, è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco, perché la porta blindata si era incastrata e non si apriva più. Intanto, in via Viadagola erano arrivati anche il 118 e i carabinieri di Granarolo. Quando finalmente i soccorritori hanno raggiunto la coppia, si sono trovati di fronte un disastro. Lei è stata portata al Sant’Orsola, lui al Maggiore, con una prognosi non inferiore ai 30 giorni.

Il marocchino è stato trovato mentre tentava di scappare per i campi: arrestato, deve rispondere di tentato omicidio.