Baby gang Bologna, è allarme: in un anno 460 denunce

Sos criminalità minorile, fenomeno in crescita negli ultimi 12 mesi. Il generale dei Carabinieri Angrisani: "Prevenzione e investigazione, le nostre missioni"

Alcuni dei militari premiati della compagnia Bologna Centro

Alcuni dei militari premiati della compagnia Bologna Centro

Bologna, 7 giugno 2022 - Che il problema delle baby gang e della criminalità minorile sia una criticità che non può essere sottovalutata lo hanno già dimostrato i fatti. E adesso lo confermano anche i dati, snocciolati in occasione del ‘compleanno’ dell’Arma, che ha festeggiato ieri, ai Giardini Margherita, i suoi 208 anni, con il generale Davide Angrisani, comandante della Legione Carabinieri Emilia-Romagna, a fare gli ‘onori di casa’, alla presenza di autorità civili e militari. Un giorno di festa importante, dopo due anni di assenza forzata dovuta al Covid, per ribadire l’impegno dell’Arma a sostegno della comunità e in difesa dei più fragili. In questo contesto, i carabinieri, tra giugno 2021 e giugno 2022, hanno denunciato 459 minorenni, il 55% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a dimostrazione di come il fenomeno della violenza giovanile sia presente nel territorio bolognese e della parallela attività di contrasto portata avanti dall’Arma.

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"La rassicurazione sociale e ambientale, sviluppata attraverso la prevenzione e le investigazioni, è la nostra missione principale al servizio delle Comunità", ha detto in merito il generale Angrisani, che ha spiegato: "I dati statistici sono chiari: molti sono i successi contro la criminalità organizzata e il traffico, anche internazionale, di stupefacenti. Ma lo sforzo principale che esercitiamo è quello teso a contrastare i reati che sono di maggiore evidenza e creano più forte allarme sociale: quelli che avvengono ai danni delle categorie protette (donne, minori e anziani) e coinvolgono la parte più giovane della nostra società, che ci sta particolarmente a cuore e che, nei casi più eclatanti, creano preoccupazioni diffuse. Rientrano in queste manovre anche i grandi temi della protezione dell’ambiente, vera cifra distintiva del nostro Paese e dell’Emilia Romagna, che rappresentano un modello identitario e anche un forte motore economico".

Un lavoro che, negli ultimi 12 mesi, si è concretizzato in 36.918 reati (+ 8% rispetto all’anno precedente) denunciati ai militari del comando provinciale, guidati dal colonnello Rodolfo Santovito. In parallelo all’aumento dei fatti denunciati, si registra una più incisiva azione di contrasto da parte dell’Arma, in particolare rispetto a furti e rapine: 718 i ladri assicurati alla giustizia e 107 i rapinatori. Risultano invece in calo i reati attinenti gli stupefacenti (-22%). Sempre nel periodo in esame, sono state arrestate 559 persone, dato in lieve flessione rispetto al periodo precedente caratterizzato dalle stringenti misure anti-pandemia, mentre quelle denunciate in stato di libertà sono state 5808 (+15%). Notevole è stato poi l’impegno dell’Arma nell’attività di contrasto alla violenza di genere: i carabinieri del Radiomobile e delle sette compagnie presenti sul territorio sono intervenuti per 657 episodi di violenza tra le mura domestiche, in 140 delle quali le vittime erano minori (66 persone arrestate e 595 denunciate).