Ecce Nanni, in piazza Uno sguardo su Moretti

Da stasera la retrospettiva della Cineteca per i 70 anni del regista Palma d’Oro

Ecce Nanni, in piazza  Uno sguardo su Moretti
Ecce Nanni, in piazza Uno sguardo su Moretti

"Faccio cose, vedo gente". Prima o poi è capitato a tutti di sentir pronunciare da qualcuno questa frase, come sintesi comportamentale di chi pratica una vita sociale molto attiva, ma poi alla fine, stringi stringi, perde del gran tempo di qua e di là. Questa è una delle frasi cult che rimanda a Ecce Bombo, il primo film di Nanni Moretti che darà inizio al festeggiamento da parte della Cineteca, del regista romano in arrivo sul binario dei 70 anni il prossimo 19 agosto: verrà proiettato questa sera in piazza Maggiore alle 21,30 nell’ambito della retrospettiva Caro Nanni, per proseguire fino al 7 agosto con altri titoli della sua filmografia. Girato nel 1977, Ecce Bombo, con un titolo che è più un suono che un’affermazione vera (anche se richiama Ecce Homo ed è preso a prestito dal racconto fattogli, di un robivecchi che a Ostia urlava davvero quella quella frase) è un film, con protagonista Michele Apicella, alter ego di Moretti, sulla disillusione giovanile, sulle difficoltà di comunicazione, la solitudine, il senso di estraniamento rispetto al mondo. Certo è che questi temi si trovano sempre nella produzione di Moretti. Domani toccherà poi a Bianca del 1984, di cui è diventata tormentone la frase "Continuiamo così, facciamoci del male!" alla fine di un dialogo tra Apicella e il patrigno di Martina, sul Montblanc e sulla torta Sacher. C’è anche il monologo sulle espadrillas, scarpe bassesimbolo di un’estetica respingente, concetto che torna anche nell’ultimo Il sol dell’avvenire con i sabot della Bobulova.

Domenica si proietta Palombella rossa del 1989, in campo ancora Apicella che giunge qui all’ultimo dei suoi film come protagonista, mentre lunedì ecco Caro Diario, 1993, più intimo, in cui Moretti dice di non nascondersi più. "L’attenzione per le scarpe, la precisione nel linguaggio, una certa rissosità, la passione per i dolci e per lo sport più praticato che visto. In Caro Diario sono precipitato nella prima persona, non c’è più Michele, ma Nanni".

Benedetta Cucci

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